In concomitanza con l’arrivo a Bergamo di una statua storica legata alla figura di Papa Giovanni, il Comune di Aviatico ha celebrato Giacomo Manzù, uno dei più importanti artisti bergamaschi che fu stabilmente residente nel paese tra il 1934 e il 1942.
Già nel 2021 era stato realizzato un mosaico in onore dell’artista con la scuola di Spilimbergo, ma l’inaugurazione era stata posticipata a causa delle restrizioni successive al Covid e dell’impossibilità, fino a quel momento, di ospitare un membro della famiglia.
“La recente donazione -spiega il Sindaco Mattia Carrara- del “Grande Cardinale In Piedi” alla città di Bergamo ha offerto il pretesto per la visita: la figlia dell’artista, Giulia, accompagnata dal dottor Gusmini, ha raggiunto Aviatico. È stato un incontro molto sentito dalla popolazione, durante il quale la figlia ha visitato la casa paterna, dove il papà visse per otto anni. La comunità nutre un forte legame con questa figura per la sua profonda discrezione, la sua umiltà e la vicinanza dimostrata alla vita dei più poveri. La sua casa, pur essendo di proprietà privata, conserva intatte sia la panchina esterna dove sedeva l’artista sia le suppellettili interne, e in estate i proprietari si rendono talvolta disponibili ad accogliere visite su richiesta”.
Queste celebrazioni si inseriscono in una più ampia strategia di valorizzazione del territorio, in particolare della Via Mercatorum. Infatti, poco distante, è stato posizionato l’albero industriale di Francesco Lussana, sul quale si concentreranno i lavori nei prossimi mesi per trasformarlo nell’Albero del Lavoro. Questo progetto è dedicato a conservare la memoria di oltre ottanta concittadini certificati che, nel primo dopoguerra, emigrarono all’estero — soprattutto in Belgio, Francia, Germania e Svizzera — per lavorare nelle miniere e nelle ferrovie. La cura del Comune sarà d’ora in poi quella di raccogliere la loro memoria, attraverso le testimonianze dei figli e degli eredi, per preservarla come bene comune.


















