Tre anni sono passati dall’inaugurazione dell’Aula sociale e digitale di Vertova e il piccolo gruppetto dei fondatori, guidati da Gabriella Bernini e Giovanni Valietti, è diventato una A.p.s. iscritta al Terzo settore con ben 115 soci attivi. Il nome scelto, “Montagna bergamasca viva”, è già una dichiarazione di intenti dei fondatori, per i quali l’Aula non doveva essere il fine ma soprattutto il mezzo, attraverso il quale realizzare gli scopi sociali.
“Creare reti di relazione fra le persone è e resta il nostro scopo, perché la montagna viva e perché si arresti il suo spopolamento -spiega il presidente Valietti-. La scelta digitale, con la connessione in fibra wi-fi è stata consapevole, per rendere l’aula di Vertova, come spazio fisico, il centro rete delle reti più importanti, le reti fatte di persone che, attorno ad essa, potevano costituirsi in gruppi digitali per, poi collegarsi anche da casa con cellulare o pc, restando comodamente in pantofole. Le scelte compiute in questi tre anni sono in questa direzione. Con donazioni di singole persone, con il contributo comunale e del 5 X Mille riusciamo a coprire una parte delle spese di funzionamento e tecnologiche e a proporre per ogni anno iniziative pubbliche sui temi più diversi. Fondazione della Comunità bergamasca ha ammesso Aula sociale e digitale al Bando 2025 per il contrasto delle povertà educative. Chi vuole aiutarci con detrazioni deducibili può farlo dal loro sito web”.
Fondamentale per la riuscita dei programmi è stata la disponibilità, resa a titolo di scambio del tempo, dei diversi soci di ScambiatempoRedona e di altre BDT della provincia, che, sia in presenza in aula, sia collegati da remoto, hanno preparato e poi proposto le più varie iniziative formative. “Le norme del nostro statuto e del regolamento consentono infatti di favorire la nascita di gruppi e circoli tematici di interesse, che socie e soci possono ideare e poi gestire in piena autonomia: questo è già successo da ormai due anni con la “Rete di scambio dei semi” e soprattutto con il Circolo del Giovedì “Donne e sogni d’impresa” con più di venti socie che dedicano tempo ed energie creative al lavoro a maglia, ad uncinetto e al taglio e cucito contribuendo con la loro produzione a iniziative di solidarietà e a piccole entrate di autofinanziamento”.
Un bellissimo regalo per la Valle Seriana è già sotto l’albero, è “Scambiatempo sul Serio”, la banca del tempo della Valle Seriana, che giovedì 18 dicembre alle 15:30 sarà presentata nell’Aula di via Cardinal G. Gusmini 9 a Vertova. Protagonista sarà Gianfranca Mazzucchelli di Vertova che, insieme ad altri 5 soci si è fatta promotrice della costituzione della nuova Banca del tempo. “Volutamente abbiamo scelto di puntare sul nome, se la parola “banca” spaventa un po’, meglio chiamarla “scambiatempo” ma sul Serio, ci è sembrato più chiaro ed efficace. Nel logo sociale abbiamo messo ciò che per noi è identitario: l’orologio astronomico Fanzago di Clusone e le cascate del Serio. E poi la banca del tempo, col digitale, è una agile home-banking che consente di aprire il cellulare e registrare in ore il tempo impiegato per fare o ricevere un servizio da un altro socio, scelto tra persone fidate, perché conosciute di persona e registrate all’atto della iscrizione. La comunicazione è molto semplice: con la casella mail scambiatemposulserio@gmail.com si entra in contatto e si scambia in ore. Con apposite chat di Whatsapp è ancora più semplice sia scambiare servizi, sia pagare in ore gli oggetti e i capi di abbigliamento usati”.
Ottenere un passaggio in auto per l’aeroporto e la cura del giardino, o un aiuto compiti per il bimbo e un giorno in pensione per il gatto è molto facile; ogni servizio può essere acquistato con le ore già “guadagnate” aiutando gli altri. Molti aiuti si possono ottenere online, anche da lontano in digitale da circa 600 soci delle banche del tempo della Lombardia, ma i legami più stretti saranno quelli con i soci del proprio comune, raggiungibili con le chat di whatsapp di vicinato.


















