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A Schilpario i Campionati italiani di sci di fondo paralimpico

Due giorni di gare, sabato 14 e domenica 15 febbraio a Schilpario, per gli atleti paralimpici che parteciperanno ai Campionati italiani di sci di fondo. Organizza la Polisportiva Disabili Valcamonica che ha sede a Breno e che vede in campo la presidente Gigliola Frassa e gli altri componenti, con la collaborazione dello Sci club Dario Boario Terme e lo Sci Club Schilpario. I Campionati nazionali paralimpici hanno il patrocinio del Comune di Schilpario e della Comunità montana di Scalve.

Due saranno le gare in programma: sabato 14 febbraio a partire dalle 10,30 le qualificazioni della Gara Sprint e domenica 15 febbraio alle 10 la gara individuale sui 5 chilometri.

Sul tracciato della pista degli Abeti si vedranno in azione 15 atleti della Nazionale italiana paralimpica provenienti da diverse località del Nord Italia, ma ci saranno anche due argentini e due ragazzi di Merano della categoria disabilità intellettivo relazionali.

La due giorni di Schilpario sarà anche la ghiotta anteprima per vedere in azione atleti che saranno poi impegnati nelle Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026 che si svolgeranno dal 6 al 15 marzo nelle stesse località delle Olimpiadi invernali a cui stiamo assistendo in questi giorni.

Di particolare richiamo è Giuseppe Romele, 34 anni il 12 febbraio, di Pisogne, già vincitore di una medaglia paralimpica di bronzo a Pechino 2022 e due ori e un argento ai Mondiali di sci. Nel 2023 è stato insignito del Collare d’oro al merito sportivo, massima onorificenza del Comitato olimpico nazionale italiano.

E poi anche Cristian Toninelli (nella foto, gentilmente concessa da Davide Bassanesi), classe 1988, di Pian Camuno, che ha già partecipato ai Giochi paralimpici di Pechino nel 2022, PyeongChang nel 2018 e ora è convocato per Milano Cortina 2026. Al suo attivo anche il Campionato mondiale del 2022 e, sempre nello stesso anno, la Coppa del Mondo.

In pista a Schilpario anche Andrea Scotti, 34 anni di Ceto, paraplegico dal 2021 per un incidente, di cui si sono occupate le cronache perché è stato protagonista di un intervento con impianto di un neurostimolatore midollare che gli ha restituito il movimento, effettuato all’ospedale San Raffaele di Milano, primo caso al mondo con quel tipo di lesione di midollo. Adesso Andrea Scotti conduce una vita normale, con il sogno nel cassetto di partecipare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Proprio per la sua vicenda personale, lo sciatore camuno è stato tedoforo della Fiamma olimpica verso il braciere di Milano.

Ma ora pensiamo al prossimo appuntamento: nel weekend di San Valentino tutti a Schilpario, con i Campionati italiani di sci di fondo.

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