Anche Alzano Lombardo è a cinque cerchi dopo il passaggio della fiamma olimpica di questo pomeriggio. Un momento intenso e di grande emozione per tutta la comunità, che si è letteralmente riversata in Largo alla Vita per vivere un evento storico.
Ad anticipare il passaggio della torcia, il pubblico si è radunato all’imbocco della località di Nese, dove in Largo Medaglia d’Oro Olimpica si è svolta l’inaugurazione dell’opera dedicata alla medaglia ottenuta da Michela Moioli ai Giochi di Pyeongchang 2018.
L’installazione, che ritrae il profilo della campionessa alzanese in azione, è stata realizzata da un’idea dell’ingegnere Giovanni Zanchi con la collaborazione dell’architetto Pietro Ruggeri e finanziata dall’azienda Edil Ravasio di Alzano. L’opera è stata svelata dalla stessa Michela Moioli insieme al sindaco Camillo Bertocchi, con la presenza anche degli assessori regionali Paolo Franco e Roberto Anelli e di alcuni componenti dell’amministrazione comunale.
Presenti anche diverse associazioni del territorio e i molti alunni delle scuole alzanesi, che hanno caricato con il proprio entusiasmo la loro concittadina, pronta ad essere protagonista dei Giochi di Milano-Cortina che cominceranno tra pochi giorni. Michela Moioli è stata inoltre la prima tedofora a portare la Fiamma Olimpica all’ingresso di Alzano, abbracciata da una grandissima folla in Largo alla Vita, lungo la strada che collega il paese a Ranica. La torcia ha poi seguito il proprio percorso verso Nembro lungo via Provinciale, passando di mano in mano agli altri tedofori impegnati in questa frazione.

Tra questi il giornalista Giambattista Gherardi è stato protagonista nel tratto di Alzano Sopra, un momento emozionante per lui e tutta la sua famiglia, ma anche quella allargata, dai colleghi, ai tanti scesi dalla Val Gandino o dalla Val Brembana e le autorità al seguito, come il Sindaco gandinese Filippo Servalli o il Parroco di Comenduno don Alessandro Angioletti. Duecento metri per la storia, quella di Gherardi, prima del passaggio verso Nembro, dove la grande attesa si è sciolta attorno alle 16, con l’arrivo davanti alla Casa della Musica, dove ad attendere la fiaccola c’erano non solo tutte le autorità, tra cui tanti Sindaci della Val Seriana, ma anche numerosi ragazzi delle società sportive e tanti studenti per il tributo all’ultimo tedoforo, un ragazzo canadese dell’Ontario sorpreso di così tanto affetto.
Nemmeno il tempo di una foto e la carovana riparte, forse troppo velocemente, verso Seriate: un istante indelebile per un’intera valle da portare per sempre tra i ricordi più belli.



















