Sono 2.500 gli iscritti alla 28ª edizione di domenica 10 maggio della BGY Airport Granfondo, al via alle ore 7 da via Marzabotto a Bergamo. In questi anni all’evento organizzato dalla G.M.S. di Beppe Manenti si sono schierati al via atleti provenienti da un’ottantina di nazioni; l’edizione del 2026 non farà eccezione, con ciclisti in rappresentanza di 30 Paesi: dalla Svizzera alla Germania, dall’Inghilterra alla Scozia, dalla Lussemburgo al Belgio e all’Austria; e poi Spagna, Portogallo, Romania, Francia, Ungheria, Olanda, Slovenia, Ucraina, Repubblica Ceca, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Malta e Turchia. E poi Filippine e Corea del Sud, Argentina, Venezuela, Stati Uniti e Messico Egitto, Ghana e Marocco.
Che la BGY Airport Granfondo voglia mettere al centro della scena i suoi affezionati partecipanti non è solo un modo di dire, sintetizzato dal claim BGYOU. L’evento, oltre ad aver investito nel presidio dei percorsi e la sicurezza dei ciclisti, ha assecondato i desiderata di tutti i ciclisti, da quelli più preparati a quelli meno allenati, grazie a tre differenti percorsi. E poi l’attenzione posta al pacco gara, sempre diverso e rinnovato, la sensibilità rivolta alle cause solidali, a cui dal 1996 sono stati devoluti oltre 130mila euro e, la logistica del post gara, che avverrà all’interno del Lazzaretto di Bergamo.
Proprio al Lazzaretto si sono svolte sabato 9 maggio le operazioni preliminari, con l’apertura dell’ExpoVillage, la consegna dei numeri e dei pacchi gara. La perfetta occasione per i partecipanti per fare due chiacchiere in amicizia, visitare gli stand degli espositori e mangiare un boccone al sole. Come detto anche quest’anno i partecipanti potranno scegliere tra tre spettacolari percorsi, adatti a ogni tipologia di ciclista e a diversi livelli di preparazione: si va dal ‘corto’ di 91 km (1.400 m di dislivello), passando per il ‘medio’ da 131 km (2.100 m dislivello), fino al ‘lungo’ da 148 km (2.800 m dislivello).
Tre anelli in grado di abbracciare le bellezze della provincia bergamasca, attraversando sei valli (Val Cavallina, Valseriana, Val Serina, Val Brembana, Val Taleggio, Valle Imagna) e ben 37 Comuni. Il tragitto è comune fino al km 73, all’altezza di Ambria: dopo aver domato i tornanti del Selvino (che assegnerà il premio Eugenio Mercorio all’atleta più veloce nella scalata), il percorso corto devia fino a tornare al traguardo, mentre il medio e il lungo continuano in direzione Costa d’Olda e Forcella di Bura. Completata la discesa fino a Brembilla (km 113), il ‘medio’ vira verso l’arrivo, mentre chi opterà per la distanza più lunga raggiungerà Forcella di Berbenno, Sant’Omobono Terme, l’ultimo dentello verso Bedulita prima della picchiata finale verso Bergamo e il traguardo. I chilometri di salita sono circa 23 per il percorso più breve, 33 per il percorso medio e 44 per il percorso lungo.

















