Clima teso nel dibattito politico a Gandino, dove la minoranza consiliare e il gruppo Lega sollevano una serie di critiche nei confronti dell’operato dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Filippo Servalli. Al centro della contestazione ci sono tre temi caldi che stanno accendendo la discussione in paese: la riqualificazione dell’ex Cinema al parco, il tracciato della nuova pista ciclopedonale e alcune importanti impostazioni di bilancio, incluso un vecchio contenzioso legale.
Il primo punto di attrito riguarda l’ex proprietà parrocchiale del Cinema al parco, acquistata dal Comune per 170 mila euro. “Il piano dell’amministrazione prevede un investimento che potrebbe toccare i 3 milioni di euro nell’arco di tre anni -ha spiegato il gruppo Lega nel corso di un’assemblea pubblica-. Non consideriamo indispensabile questa spesa. La vera urgenza di Gandino, e in particolare delle sue attività commerciali, sono i parcheggi”. Per questo motivo la minoranza ha promosso una raccolta firme tra i cittadini per chiedere la demolizione della struttura e la successiva creazione di nuovi stalli di sosta a ridosso del centro storico.
Altra problematica quella relativa alla nuova pista ciclopedonale in fase di realizzazione. Secondo l’opposizione, il progetto non raccoglierebbe il gradimento di una larghissima fetta della popolazione: “La conformazione della pista è sbagliata, non ha senso far passare nel cuore del centro storico un percorso largo un metro e mezzo. La richiesta che verrà portata nel prossimo Consiglio è quella di bloccare i lavori, rivedere il piano ed eliminare completamente il tratto che attraversa il nucleo antico del paese”.
I rilievi della minoranza si spostano poi sui conti pubblici. Sotto la lente è finito l’avanzo d’amministrazione, pari a oltre un milione e 133 mila euro. Se l’amministrazione dichiara di aver coperto tutte le necessità e i servizi sociali, l’opposizione si chiede perché queste risorse non siano state impiegate: “La nostra proposta è semplice: se avanzano costantemente cifre così importanti, è meglio diminuire le tasse ai gandinesi e lasciare i soldi nelle tasche dei cittadini”.

















