«Non siamo qui a fare il processo a nessuno, ma a chiarire perché ci siamo dimessi da consiglieri comunali, facendo decadere il sindaco Walter Semperboni». Così gli ex rappresentanti della maggioranza di Valbondione Michael Semperboni, Florindo Albricci, Fiorentino Braga, Thomas Conti e Dario Fusè, oltre a quello di minoranza Sergio Piffari. Era invece assente Alessandro Semperboni, sempre dell’ex gruppo di opposizione.
In tanti hanno risposto all’invito di partecipare al confronto pubblico nella sala polivalente del palazzetto dello sport, sabato 16 maggio alle 18. Dove non sono state poche le critiche e le riserve espresse nei confronti dell’ex cittadino, a cominciare dal fatto di essere accentratore e decisionista. Non sono mancati neppure rilievi sull’eccessivo utilizzo dell’auto comunale, oltre ai ritardi nell’installazione delle isole ecologiche e nella manutenzione del ponte sul Serio, all’«atteggiamento da sceriffo» e all’efficacia dell’azione amministrativa. L’ex vicesindaco Michael Semperboni ha detto: «Siamo arrivati a un punto di non ritorno, eravamo dormienti. Dal suo arrivo a Valbondione, ha fatto più atti il commissario prefettizio».
Si è parlato anche del comprensorio sciistico e del progetto di collegamento con Colere, sottolineando che, ha detto Dario Fusè, «la situazione si era sfilacciata: la colpa non è tutta del sindaco, tuttavia il gruppo doveva essere sostenuto da chi l’ha ingaggiato, invece mi pare che ne abbia approfittato per poter fare tutto da solo».
Hanno parlato tutti i consiglieri uscenti presenti in sala. Con il più anziano, Florindo Albricci di quasi 84 anni, che si è commosso nel ricordare i momenti più difficili nel rapporto con il sindaco. Fiorentino Braga è stato il primo a rassegnare le dimissioni, già a dicembre 2025: «Non abbiamo portato a termine ciò che ci eravamo impegnati a fare perché il sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale erano tre cose diverse. Avevo accettato di candidarmi come servizio alla comunità e poi…».
Sergio Piffari ha scelto tre punti, compreso il ponte sul Serio che ora è a senso unico alternato e su cui è stato ridotto il carico dei mezzi in transito: «Si sarebbero potuti usare i soldi dello Stato, siamo stati sollecitati più volte a presentare i progetti e alla fine, quando ormai eravamo già dimessi, quindi da semplici cittadini, abbiamo dovuto chiedere un sopralluogo ai Vigili del fuoco». Il dibattito è stato animato, con gli interventi anche dal pubblico. Fusè ha concluso: «Con questo incontro volevamo stimolare il paese a venire fuori, dobbiamo andare oltre le divisioni».
La replica dell’ex sindaco Walter Semperboni
Abbiamo chiesto di replicare a Walter Semperboni, che rispedisce al mittente ogni rilievo: «Si commentano da soli, non hanno avuto neanche il coraggio di dirmi che se ne andavano. Li devo però ringraziare perché mi hanno dato la possibilità di farmi conoscere per la bella persona che sono. Nell’anno e otto mesi da sindaco ho dimostrato quanto amo il mio paese. Ai consiglieri avevo dato le deleghe, il budget e l’incarico di portare avanti le idee. Non ne posso proprio più: hanno convocato l’incontro e sembrava che volessero dire tutto loro, invece è uscita una pagliacciata».
















