Da uno dei due muraglioni della Diga del Gleno, a Vilminore di Scalve, si è staccato un pezzo della volta, per la precisione dalla parte superiore dell’ultima arcata, nel troncone di sinistra. È quindi cambiato, da qualche giorno, il profilo dello sbarramento costruito oltre cento anni fa a 1.530 metri di altitudine per usi idroelettrici e passato alla storia per il disastro dell’1 dicembre 1923, quando alle 7,15 crollò, facendo uscire sei milioni di metri cubi d’acqua: una tragedia con almeno 359 morti a causa della distruzione di interi borghi da Vilminore alla Corna di Darfo, in Valle Camonica.
Il cedimento che ha messo in allarme escursionisti, enti locali e la proprietà, vale a dire la società Enel Green Power, è avvenuto tra l’11 e il 13 maggio scorsi. Si è staccato dal pilastro centrale e le macerie sono finite nell’area recintata, danneggiando uno dei fari dell’illuminazione installata nel 2023 per il Centenario del Disastro. Il sindaco di Vilminore di Scalve Pietro Orrù ha subito chiesto alla proprietà di provvedere alla messa in sicurezza dell’area.
Gli imprenditori dell’associazione «Scalve Mountain» presieduta da Ernesto Duci, che avevano pensato e installato l’illuminazione dei ruderi, poi ceduta al Comune, hanno incaricato due rocciatori, Luca Pagani, 43 anni di Vilminore, e Alessandro Monaci, 36 di Pedrengo, per eseguire le opere più urgenti. Sono entrati in azione sabato 13 giugno e il sopralluogo ha messo in evidenza che “le condizioni della Diga sono ben peggiori di quanto si possa immaginare: il cemento non è consolidato, la struttura molto fragile”.
Ogni anno si stima che siano almeno 40.000 le persone che raggiungono con le escursioni la Diga del Gleno. Per loro il Comune ha da poco ultimato il nuovo chiosco costato 370mila euro e affidato per sei anni alla gestione di Ezio Magri, classe 1971, che è aperto tutti i giorni da giugno a settembre e poi in base all’andamento meteo della stagione, con una cinquantina di posti a sedere all’aperto. Il Comune sta anche costruendo, in località Santa Maria, il Museo dedicato al Gleno e ha attivato il servizio di bus navetta dai parcheggi di Vilminore a Pianezza, dove si imbocca il sentiero per raggiungere la Diga. A giugno, luglio e settembre è a disposizione nei fine settimana, ad agosto pressoché tutti i giorni.




















