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Le previsioni del tempo: picchi di 37 gradi e rischio temporali intensi

L’alta pressione di matrice africana si prepara a dominare lo scenario meteorologico italiano ed europeo, dando il via a un’ondata di calore di forte intensità che si farà sentire ben oltre i confini nazionali. Già dalle prossime ore, i massimi pressori si posizioneranno stabilmente tra Francia, Spagna e Italia, spingendo la lingua di aria rovente eccezionalmente verso nord fino a raggiungere le Isole Britanniche. Si tratterà di un’anomalia termica di rilievo continentale, capace di far schizzare il termometro fino a 34 gradi a Londra, 36 a Parigi e persino 40 nelle aree interne della Spagna, mentre sul territorio italiano le punte oscilleranno diffusamente tra i 33 e i 36 gradi.

Il picco dell’afa sul bacino del Mediterraneo e sulla provincia di Bergamo si registrerà nella prima parte della settimana, con una persistenza del caldo opprimente almeno fino a giovedì. La giornata di domenica aprirà ufficialmente questa fase critica con un cielo in prevalenza soleggiato e un clima già decisamente afoso fin dal mattino, in particolare nelle zone della medio-bassa Valle Seriana e nei pressi del Lago d’Iseo, dove le uniche timide brezze concederanno un minimo sollievo. Nel pomeriggio della stessa domenica farà la sua comparsa qualche nube a ridosso dei rilievi, ma la probabilità di pioviggini rimarrà quasi nulla. A testimoniare l’eccezionalità dell’evento sarà lo zero termico, proiettato a quote stellari oltre i 4200 metri di altitudine.

La fiammata fiammeggiante entrerà nel vivo tra lunedì e martedì, quando la colonnina di mercurio toccherà i 33 gradi a Clusone e i 36 gradi a Bergamo città, mentre lo zero termico salirà ulteriormente fino a lambire i 4500 metri. La fase apicale si toccherà a metà settimana, con punte di 37 gradi nella Pianura Padana e minime notturne che non scenderanno sotto i 22 o 23 gradi, configurando le tipiche e fastidiose notti tropicali. Proprio l’accumulo di questa enorme quantità di calore richiederà la massima attenzione per il tardo pomeriggio e la serata di martedì. Il contrasto termico potrebbe infatti innescare improvvisi temporali isolati sui rilievi orobici che, pur localizzati, rischiano di rivelarsi di forte intensità a causa dell’energia in gioco.

Mercoledì il sole continuerà a splendere indisturbato in un contesto di stabilità quasi estrema, con lo zero termico che sfiorerà l’incredibile quota di 5000 metri. Una prima, graduale flessione della morsa anticiclonica si intravederà soltanto tra le giornate di giovedì e venerdì. Sebbene le giornate si preannuncino ancora in larga parte soleggiate, l’anticiclone inizierà lentamente a ritirarsi verso sud, favorendo un progressivo e benefico calo delle temperature, specialmente nei valori massimi, che riporterà il clima su binari più respirabili.

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