Notizie

Canoni idroelettrici e energia gratuita: i Comuni montani battono cassa

È stato sbloccato il pagamento in favore della Regione di oltre 200 milioni di euro di arretrati legati sia ai “canoni idroelettrici” sia all’’energia gratuita’”. Con buone notizie per diversi Comuni della Bergamasca, a cui andranno quasi 29 milioni di euro, e della provincia di Brescia, per quasi 57 milioni di euro.

L’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha infatti presentato giovedì 23 luglio ai Comuni delle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Monza e Brianza, Città Metropolitana di Milano e Varese la proposta di deliberazione che sarà assunta dalla Giunta regionale nella seduta di lunedì 27 luglio con la quale saranno trasferiti ai Comuni beneficiari gli importi dovuti a titolo di monetizzazione dell’energia gratuita per l’anno 2026.

“L’incontro è stata l’occasione – ha dichiarato Sertori – per anticipare gli importi che saranno trasferiti ai medesimi enti per effetto delle recenti sentenze (Cassazione sezioni unite) con le quali, in ultimo grado, i giudici hanno confermato integralmente l’operato di Regione Lombardia sia in materia di canoni sia in materia di energia gratuita”. “Tale risultato – ha continuato l’assessore – è frutto di un percorso partito nel lontano 2019 quando Regione Lombardia ha stimolato, e concorso a realizzare, la legge nazionale sulla ‘regionalizzazione’ delle grandi derivazioni idroelettriche. Questa prevede la possibilità, attraverso una legge regionale, di introdurre la cessione di una parte dell’energia a titolo gratuito alla regione, la quale, per legge, ha deciso di conferirla ai comuni dei territori interessati dalla presenza delle infrastrutture idroelettriche”.

La scelta di destinare le risorse ai territori sarà ulteriormente rafforzata dal 2027 con l’emendamento alla legge di assestamento che prevede il trasferimento ai territori del 100% dei canoni (componente fissa + componente variabile), al netto della quota trattenuta per i costi di gestione della regione. “L’incontro in Regione  – ha concluso Sertori – ha anticipato agli amministratori locali gli effetti positivi per i territori interessati dell’esito del contenzioso che vedrà complessivamente il trasferimento entro l’autunno ai comuni e alle Province interessate delle somme spettanti (sia a titolo di canoni che di energia gratuita)”.

Queste le ripartizioni per la provincia di Bergamo:

 

Queste le ripartizioni per la provincia di Brescia:

 

Condividi su:
Categorie: Notizie

Continua a leggere

Nembro: al via i lavori al Parco Sant’Jesus. Pronto all’apertura il ponte di via Tasso