Nella giornata di giovedì 2 luglio si è tenuto in Prefettura un incontro per esaminare la tematica della stanzialità del lupo nel territorio orobico e la diffusione dei branchi, fenomeno oggetto di precedenti riunioni, riproposto al tavolo prefettizio dal Presidente della Coldiretti provinciale. Nell’occasione è stata sottoposta a rigorosa analisi l’evoluzione della presenza di grandi carnivori nelle valli bergamasche con particolare riguardo alle conseguenze economiche e sociali sulle aziende agricole, originate da possibili attacchi agli allevamenti, alla difficoltà di gestione del pascolo e ai costi aggiuntivi per la protezione del bestiame.
Al tavolo, presieduto dal Prefetto di Bergamo, hanno preso parte rappresentanti della Direzione Generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste e della Direzione Generale Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Bergamo, il Vice Comandante della Polizia Provinciale, un referente del Dipartimento veterinario dell’Agenzia Tutela della Salute (ATS) di Bergamo e il Presidente della Federazione Provinciale Coldiretti.
La Polizia provinciale, d’intesa con Regione Lombardia, ha elaborato per l’incontro un approfondito studio con specifiche rilevazioni sulle segnalazioni e sugli interventi delle squadre, dai quali si può rilevare con un attendibile indice di affidabilità che nel territorio bergamasco sono presenti 3/4 branchi di lupi, per un totale stimato tra i 25 e i 35 esemplari. Tale indice numerico costituisce il risultato di una naturale evoluzione ecologica, che vede i carnivori favoriti dalla consistente presenza di ungulati (soprattutto cervi, caprioli, camosci e cinghiali) che costituiscono la primaria fonte di predazione.
È stata, altresì, menzionata la sporadica apparizione, occorsa il 25 giugno, di un esemplare di orso nel territorio delle Orobie. Si tratta di un evento che si ipotizza possa configurarsi come un fenomeno transitorio, ritenendosi che l’animale possa esser già migrato in altri territori. Il Prefetto ha manifestato la profonda attenzione al tema in argomento che interessa numerosi agricoltori ed allevatori ai quali va fornito ogni necessario elemento informativo e supporto conoscitivo per adeguare il sistema di gestione degli animali da allevamento alla presenza del lupo che, seppur non invasiva, risulta in espansione. Preso atto della massima volontà di supportare le
categorie produttive, il Prefetto ha ringraziato le componenti del sistema regionale e provinciale che a vario titolo prestano un importante contributo per il costante monitoraggio del fenomeno, nonché i Carabinieri Forestali che risultano un presidio essenziale anche nel settore faunistico. Ha, inoltre, ribadito la necessità che le denunce di aggressioni dei carnivori alle greggi o ad animali
isolati vengano formalizzate alle autorità competenti in maniera tempestiva e dettagliata e che gli animali domestici siano sottoposti a microchippatura, esortando al contempo gli allevatori ad attingere alle risorse stanziate da Regione Lombardia per l’acquisto di presidi di prevenzione dai potenziali attacchi di carnivori al bestiame.
In conclusione, tutti i partecipanti alla riunione hanno concordato sulla opportunità di periodici confronti che accrescono l’efficacia del coordinamento tra i numerosi soggetti coinvolti e migliorano le sinergie operative.



















