Un trionfo iridato che parte dalle piste dell’Oregon e fa vibrare anche la Val Seriana. A poco più di ventiquattr’ore dalla delusione per l’eliminazione individuale sui 200 metri, l’atleta Elisa Valensin ha risposto da vera campionessa, trascinando la staffetta 4×100 mista azzurra sul gradino più alto del podio ai Campionati Mondiali Under 20 di Eugene, negli Stati Uniti. Un’impresa storica coronata da un tempo record: 41”21, nuovo primato mondiale di categoria. Il quartetto italiano — composto anche da Fermin Gvan, Francesco Pagliarini e da un’esplosiva Kelly Doualla — si è messo alle spalle superpotenze dell’atletica come Gran Bretagna (41”38), Stati Uniti (41”39) e Giamaica (41”92).
A spingere la diciannovenne milanese, saldamente legata alla bergamasca per radici e allenamenti (dopo gli esordi alla Putti, oggi si allena a Brusaporto), è stata proprio la voglia di riscatto. La rabbia per la finale mancata nei 200 metri si è trasformata sul rettilineo di Eugene in energia pura, rivelatasi determinante per l’oro azzurro.
La notizia è rimbalzata immediatamente alle Fiorine di Clusone, casa dei nonni di Elisa, Modesto Facchi ed Enrica Moioli. Una parte di sangue seriano scorre nelle vene della diciannovenne: una passione quella per l’atletica appartenuta anche a mamma Monica negli anni della crescita a Clusone prima del trasferimento a Milano.



















