Emozione per quattro giovani del progetto “On The Road” che hanno vissuto con la Polizia Stradale i servizi nel seguito di Papa Leone XIV in occasione della visita di sabato 22 agosto al Meeting e alla Diocesi di Rimini. È la prima volta che giovani vengono accolti dalla Specialità in un servizio di questo tipo. Non una simulazione, ma la realtà vissuta senza filtri, a tu per tu con le donne e gli uomini della Polizia Stradale: dalla preparazione al coordinamento, dagli spostamenti all’attenzione costante alla sicurezza, fino all’incontro con Leone XIV.
I ragazzi di “On The Road” per qualche ora hanno potuto vivere ciò che normalmente resta dietro le quinte di un dispositivo complesso, con la Polizia Stradale impegnata nei servizi di sicurezza e accompagnamento del Pontefice, anche nella sua veste di Capo di Stato. Un’esperienza eccezionale che racconta, allo stesso tempo, la quotidianità della Specialità: donne e uomini che ogni giorno e ogni notte percorrono le strade al servizio degli altri e a tutela della vita, anche nei suoi momenti più fragili. Dietro una scorta, una pattuglia e una divisa ci sono prima di tutto persone al servizio delle persone.
L’attività rientra nell’attuazione del protocollo con il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di sperimentazione nazionale di “Giovani On The Road”, voluto dai dicasteri e coordinato sul territorio dalla Prefettura di Rimini. In una settimana, a Rimini il progetto coinvolge 30 ragazze e ragazzi over 16, chiamati a vivere sul campo, a tu per tu con le Istituzioni e le Forze dell’Ordine, servizi reali di diversa natura e complessità.
Un modello di prevenzione sul campo, nato quasi vent’anni fa proprio in Valle Seriana, a Clusone, e oggi presente in 20 province italiane, che non si limita a raccontare la realtà ai giovani, ma permette loro di viverla: dall’altra parte del finestrino, comprendendo direttamente cosa significhino responsabilità, servizio, sicurezza e tutela della vita. Era presente anche Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente dell’Associazione Ragazzi On The Road, che ha condiviso l’esperienza con i giovani e gli operatori della Polizia Stradale.
L’esperienza con la Polizia Stradale proseguirà anche nei prossimi giorni, con altri giovani durante servizi e posti di controllo nell’ambito del progetto interministeriale al Meeting di Rimini. Dall’eccezionalità del seguito papale alla quotidianità dei controlli, lo stesso metodo: prevenzione sul campo, a tu per tu con chi ogni giorno e ogni notte è sulla strada per proteggere la vita.
Nato nel 2007 e promosso dall’Associazione Ragazzi On The Road, presieduta da Egidio Provenzi, il format ha coinvolto oltre 1.700 giovani, offrendo loro l’opportunità di vivere sul campo l’attività delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine e degli operatori dell’emergenza e del soccorso. L’esperienza ha avuto il suo momento più significativo nell’incontro con Leone XIV, che durante il servizio ha salutato e stretto la mano a una delle giovani “On The Road”, al fondatore e vicepresidente dell’Associazione, Alessandro Invernici, e al personale della Polizia Stradale presente. Un incontro che ha dato un significato ancora più profondo a una giornata vissuta interamente sul campo, dalla preparazione del dispositivo fino al passaggio del Santo Padre.
L’Associazione Ragazzi On The Road esprime il proprio ringraziamento alla Polizia Stradale, alla Prefettura e alla Diocesi di Rimini per aver reso possibile un’esperienza destinata a rimanere per tutta la vita nella memoria dei giovani che l’hanno vissuta.
“Ci sono momenti nei quali la realtà supera qualsiasi progetto avessimo immaginato – ha sottolineato Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente di Ragazzi On The Road -. Da quasi vent’anni portiamo i ragazzi dall’altra parte del finestrino per far incontrare loro la vita senza filtri, accanto alle donne e agli uomini che ogni giorno sono sulla strada per proteggerla. Oggi quella strada ci ha portati fino a Leone XIV. Vedere una nostra giovane stringere la mano al Santo Padre, dopo aver vissuto dall’interno il servizio della Polizia Stradale nel seguito papale, è un’immagine che racchiude tutto: servizio, responsabilità, giovani e valore della vita. Grazie al Viminale e al MIT, alla Polizia Stradale, alla Prefettura, alla Questura e alla Diocesi di Rimini per aver reso possibile qualcosa che resterà nella storia e, soprattutto, nel cuore di questi ragazzi”.





















