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Bergamo, contrasto all’immigrazione clandestina: 22 espulsioni da agosto

Prosegue l’attività della Polizia di Stato di Bergamo sul fronte del controllo della regolarità del soggiorno e dell’allontanamento dal territorio nazionale di cittadini stranieri gravati da precedenti penali o ritenuti socialmente pericolosi. Dal mese di agosto sono 10 i cittadini stranieri espulsi e rimpatriati nel Paese d’origine, mentre altri 12 sono stati accompagnati presso i Centri per il rimpatrio, a seguito degli accertamenti svolti dall’Ufficio Immigrazione sulla loro posizione sul territorio nazionale.

I provvedimenti hanno riguardato persone con situazioni molto diverse, ma accomunate dalla presenza di elementi che hanno reso necessario il loro allontanamento: dalle condanne per rapina e spaccio ai precedenti per maltrattamenti in famiglia, furto, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Tra i casi più recenti, un cittadino marocchino del 94, con una condanna a oltre tre anni per rapina e numerosi precedenti penali, è stato accompagnato presso un Centro per il rimpatrio. Analoga misura ha riguardato un cittadino tunisino, arrestato per reingresso illegale e già noto per precedenti legati, tra l’altro, a maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale, e un cittadino nigeriano, al quale era stata respinta la richiesta di protezione internazionale e che risultava già condannato per spaccio di stupefacenti.

Particolarmente significativo il caso di un cittadino egiziano, rimpatriato in esecuzione di una misura di sicurezza disposta dal Magistrato di Sorveglianza di Brescia, che ne aveva accertato la perdurante pericolosità sociale a seguito di una condanna per maltrattamenti in famiglia.

Tra i provvedimenti adottati anche quello nei confronti di un cittadino indiano, destinatario di un decreto di espulsione dopo il diniego del titolo di soggiorno e con precedenti, tra cui una condanna per tentata rapina e una successiva per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone, oltre a diverse denunce per molestie, lesioni e percosse. L’attività dell’Ufficio Immigrazione non si esaurisce però nei provvedimenti di allontanamento. Nel solo mese di agosto sono stati infatti 44 i permessi di soggiorno rigettati o revocati, mentre sono stati consegnati oltre 4.500 titoli di soggiorno.

Numeri che restituiscono la dimensione di un’attività quotidiana e capillare, che passa dal controllo delle singole posizioni alla gestione dei titoli di soggiorno, fino all’esecuzione dei provvedimenti di espulsione nei confronti di chi non ha titolo a permanere sul territorio nazionale o presenta profili di pericolosità.

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