Il mese di settembre si apre sotto una cattiva stella in provincia di Bergamo. Dopo il drammatico bilancio di martedì 1 settembre, con due vittime registrate sul territorio, la giornata di mercoledì 2 settembre ha visto altri due escursionisti rimasti feriti in episodi distinti nei boschi delle valli.
Il primo allarme è scattato intorno alle 8 nei boschi di Santa Brigida, in Valle Brembana. Un uomo di 74 anni, impegnato nella ricerca di funghi, è scivolato lungo un terreno particolarmente impervio, precipitando per circa 200 metri all’interno di un canale boschivo. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti, insospettiti dal ritrovamento di diversi oggetti personali rimasti sul sentiero nel punto dell’incipit della caduta.
Una volta individuato l’anziano nel dirupo, i soccorritori sono intervenuti d’urgenza. L’uomo, che ha riportato traumi multipli, è stato recuperato e trasportato in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo tramite l’elisoccorso di Bergamo. Sul posto hanno operato in sinergia l’elisoccorso, un’ambulanza, le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e le forze dell’ordine.
A poco più di un’ora di distanza, intorno alle 9, un secondo intervento ha mobilitato la macchina dei soccorsi nel territorio comunale di Valbondione. Un uomo di 66 anni è rimasto infortunato mentre si trovava nelle zone boschive sopra il paese dell’Alta Valle Seriana, per cause ancora in fase di accertamento da parte delle autorità. È avvenuto lungo il sentiero per il rifugio Curò.
Data la zona impervia e di difficile accesso da parte dell’equipe dell’elisoccorso decollato da Sondrio, sono stati due tecnici del Soccorso Alpino di Valbondione a raggiungere l’infortunato. Dopo le prime cure prestate sul posto, il 66enne è stato stabilizzato e trasferito alla piazzola della locale stazione del Soccorso alpino, dove è stato caricato sull’eliambulanza e condotto in codice giallo (condizioni di media criticità) all’ospedale di Gravedona, in provincia di Como.


















