Appuntamento di richiamo sabato 7 novembre alle 20.45 al Cineteatro Forzenigo di Villa d’Ogna: ospite del terzo incontro del “Piccolo Festival di musica, arte, spiritualità e cultura” sarà Nico Acampora, fondatore del marchio PIZZAUT.
La rassegna è organizzata dall’Unità pastorale di Villa, Ogna, Nasolino e Valzurio con iil patrocinio dei Comuni di Villa d’Ogna e Oltressenda Alta. La partecipazione è a ingresso libero.
Nel 2011 la vita di Nico Acampora è come quella di tanti altri padri di una famiglia, con entrambi i genitori che lavorano: sempre di corsa, col tempo dettato dal ritmo degli impegni professionali, lui educatore iperattivo nell’ambito del sociale in Brianza, lei, Stefania, infermiera instancabile in un grande ospedale lombardo. Ma un giorno, improvvisamente, il tempo si ferma. La diagnosi: Leo, due anni, il secondogenito, è autistico. Nico sa bene cosa li aspetta, lo ha visto con i suoi occhi troppe volte… Seguono giorni, anni terribili, e notti insonni. Ed è proprio una notte di queste che Nico fa un sogno a occhi aperti, nel quale rivede una scena della sera prima, quando lui, Stefania, Leo e sua sorella Giulia ridevano insieme facendo la pizza a casa, sul tavolo della cucina.
Rivede Leo felice e impiastricciato mettere le mani nella farina e poi stendere il pomodoro su un impasto da preparare per amici di famiglia. E il tempo riprende a scorrere. Nasce così il progetto PizzAut, l’idea della prima pizzeria gestita interamente da persone autistiche, dalla preparazione al servizio ai tavoli. Da allora, molte cose sono successe: Maria De Filippi e l’invito a “Tú sí que vales” su Canale 5; il lockdown che sembra bloccare l’imminente apertura della pizzeria, con Nico che non si scoraggia e, grazie a un camion, inventa il food truck più inclusivo che esista, e consegna la pizza Aut ai medici in prima linea negli ospedali Covid.
Poi il momento in cui finalmente si apre la pizzeria a Cassina de’ Pecchi, appena fuori Milano, e poi l’incontro con Papa Francesco con indosso il grembiule di PizzAut in Vaticano, la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’inaugurazione del secondo locale di Monza, la citazione inaspettata nel discorso di fine anno proprio del Capo dello Stato, ma soprattutto le storie e le gioie di tanti ragazzi e ragazze e delle loro famiglie, finalmente tornati a sognare. Questo libro straordinario le racconta tutte, con lo stesso febbrile entusiasmo del suo autore, che con il suo esempio sembra urlare al mondo che è ancora vietato calpestare i sogni, e lo sarà sempre, finché ci saranno persone come lui e i suoi ragazzi.
Le offerte che saranno raccolte durante la serata verranno interamente devolute a PIZZAUT per i progetti di inclusione. L’organizzazione ringrazia di cuore “RB Ristrutturazioni Bergamasche” di Clusone e tutti i numerosi sostenitori del Festival ed auspica che le prossime edizioni possano suscitare il sostegno di nuovi compagni di viaggio.

















