Il nuovo centro prelievi dell’Avis a Clusone funziona da ormai sei mesi e il primo bilancio è estremamente positivo. La nuova struttura, negli spazi ristrutturati del vecchio ospedale «San Biagio», è nata per conformarsi alle più recenti normative riguardo gli standard sanitari.
«Il centro prelievi di Piario è sempre stato un fiore all’occhiello nella zona di Bergamo e la nuova struttura a Clusone porta avanti questa tradizione di eccellenza – spiega Francesco Scandella, consigliere provinciale Avis e responsabile del centro -. Ogni anno vengono raccolte 500 sacche di sangue e plasma in più della media provinciale». Il centro è fornito di nove poltrone per accogliere i donatori; sono inoltre presenti tre macchine per la plasmaferesi, che rendono possibile questo tipo di donazione senza doversi recare a Bergamo.

Il numero di donatori è in costante crescita, aumenta anche il numero dei giovani coinvolti, soprattutto nella fascia di età tra i 25 e i 35 anni. Ma si fanno strada anche i giovanissimi, tra i 18 e i 22, come conferma Gianni Gonella, presidente dell’Avis di Clusone: «Il centro risponde alle nuove esigenze del sempre crescente numero di donatori, che trovano un ambiente con ampi spazi, ben attrezzato e più moderno».
Ma ascoltiamo due giovani donatrici, Syria Savoldelli e Federica Pasini, che parlano della loro esperienza:
Da ottobre anche l’Avis ha abbracciato le nuove tecnologie: è infatti possibile prenotarsi online sul sito www.avisclusone.it e donare senza dover affrontare inutili code.
Questo è un articolo realizzato attraverso il progetto «Saranno reporter» attivato con l’Istituto d’Istruzione Superiore Statale «Andrea Fantoni» di Clusone. Chi scrive è un ragazzo o una ragazza di quarta liceo che sta muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo.
















