Il tempo passa e lascia un segno, non solo nelle persone, ma anche nel luogo in cui vivono. Le città crescono e i piccoli paesi si evolvono.
A Lovere, gli ultimi 50 anni sono trascorsi in fretta, accompagnati dai rintocchi della campana della torre civica, i passi dei turisti sul lungolago, le chiacchiere nei caffè del centro, le barche ormeggiate nel porto. Tutto è così familiare, eppure così diverso.
Con uno sguardo più attento, si possono scovare i cambiamenti della cittadina. Forse molti se la ricordano come un piccolo centro portuale, mentre ora è diventata anche una suggestiva meta turistica che non solo attrae persone lontane, ma anche del luogo.
Il confronto lascia a bocca aperta. Nonostante l’evoluzione, Lovere continua a mantenere il suo fascino, tanto da essere stata scelta come rappresentante dell’intera Lombardia per concorrere al titolo di «Borgo dei borghi 2016», insieme ad altri 19 borghi tra i più belli d’Italia.
Il confronto tra la Lovere di ieri e di oggi nelle fotografie dell’archivio di Otello Frattini e Virginio Pegurri:
Questo è un articolo realizzato attraverso il progetto «Saranno reporter» attivato con l’Istituto d’Istruzione Superiore Statale «Andrea Fantoni» di Clusone. Chi scrive è un ragazzo o una ragazza di quarta liceo che sta muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo.



























