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Martina Caironi d’argento a Parigi: Leffe ha un motivo in più per festeggiare

Le Paralimpiadi di Parigi stanno regalando numerose emozioni agli atleti bergamaschi, in attesa del gran finale. Solo negli ultimi giorni sono arrivati lo splendido oro di Oney Tapia nel lancio del disco (categoria F11), il bronzo di Mirko Testa nell’handbike, e il bellissimo argento di Martina Caironi nel salto in lungo (categoria T63). Una medaglia che, nonostante il già nutrito palmarès della campionessa di Bergamo, ha comunque emozionato lei e chi l’ha seguita.

In particolare, il paese di Leffe ha avuto un motivo in più per esultare. Da tre anni a questa parte, infatti, l’allenatore della Caironi è Gianni Marcarini, leffese doc, che dopo una serie di esperienze negli scorsi anni tra campionati mondiali ed europei (in cui le medaglie non sono mai mancate), approdava con Martina al palcoscenico sportivo più suggestivo, quello dello Stade de France, a caccia della medaglia paralimpica.
Il risultato alla fine è arrivato, ma al termine di una gara agonica. «Penso che abbiamo fatto il massimo – spiega lo stesso Marcarini –. Le condizioni di Martina non erano al top dopo un piccolo infortunio rimediato una decina di giorni prima della partenza, in più la pioggia e il freddo inaspettato hanno fatto sì che impiegasse un po’ a scaldarsi al meglio e ingranare». Non a caso, i primi salti hanno evidenziato misure al di sotto delle possibilità della campionessa azzurra, che rischiava addirittura di non arrivare a medaglia, ma poi al quinto tentativo è arrivato un 5,06 metri che l’ha proiettata sul secondo gradino del podio.

«Quando ho visto quella misura ho avuto un bel sospiro di sollievo – prosegue Marcarini –. Era quel che ci voleva e siamo stati tutti contentissimi, in primis Martina». La stessa Caironi si è infatti potuta permettere un sesto e ultimo salto nullo, ormai già certa della medaglia d’argento e con l’ormai irraggiungibile Vanessa Low davanti (5,45m con record del mondo).

Per la campionessa nata ad Alzano, alla sua quarta partecipazione ai Giochi paralimpici, si tratta dunque della settima medaglia complessiva, nonché terzo argento consecutivo in questa disciplina dopo quelli di Rio 2016 e Tokyo 2021.
«È un argento che brilla come un oro – ha concluso l’allenatore leffese –, soprattutto considerando che la Low appartiene praticamente a un’altra categoria. Ora speriamo di fare il massimo anche nei 100 metri: è un’altra giornata molto intensa, qui a Parigi stiamo vivendo emozioni incredibili».
Oggi, infatti, la Caironi è impegnata nei 100 metri piani categoria T63, quella che tre anni fa, a Tokyo, vide Martina argento nel podio tutto italiano in compagnia di Ambra Sabatini (oro) e Monica Contrafatto (bronzo). Martina ha centrato il passaggio alla finale (in programma alle 21.35) con il miglior tempo.

Matteo Beltrami

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