Il canto popolare come mezzo per unire persone, luoghi, generazioni e riscoprire il fascino delle tradizioni. Un esperimento che nemmeno quest’anno ha deluso le aspettative quello andato in scena a Castione della Presolana, divenuta per un giorno capitale dei cori spontanei con la seconda edizione di “Osterie della Presolana”.
L’iniziativa è stata organizzata dal gruppo locale “I Cantur de la Baracca” in collaborazione con il Comune di Castione, il Corpo Volontari Presolana, la Pro loco, il Gruppo alpini e Promoserio. All’evento, patrocinato da Regione Lombardia, hanno partecipato oltre dieci gruppi provenienti anche da fuori provincia, ad esempio dal bresciano e dalle regioni Piemonte (provincia di Torino) ed Emilia-Romagna (province di Piacenza e Reggio Emilia).
Per tutto il giorno le osterie e i bar del centro del paese hanno accolto i diversi gruppi e centinaia di visitatori, coinvolti dall’allegria e dal divertimento nel segno dei decenni passati, in cui era consuetudine ritrovarsi al bar con gli amici e trascorrere il tempo bevendo, mangiando e cantando in gruppo le canzoni di una volta.
«Una manifestazione molto allegra, ma anche emozionante – ha confermato la sindaca Samantha Tagliaferri, al suo primo evento alla guida della nuova amministrazione comunale –. Già questa mattina durante il pranzo con i gruppi c’erano oltre cento persone che intonavano insieme gli stessi canti, creando un’atmosfera davvero suggestiva».
Un’atmosfera con la quale Castione ha accolto anche i primi turisti della stagione estiva appena cominciata. «Siamo contenti che abbiano accettato il nostro invito così tanti gruppi anche da territori lontani; per noi è un bel motivo di confronto oltre che un’occasione per conoscersi meglio e intrecciare nuove amicizie – hanno commentato Lucio Ferrari e Fabio Tomasoni dei Cantur de la Baracca –. Speriamo di riproporre questo evento ancora a lungo e magari far appassionare anche i giovani a questa attività che unisce e ci fa riscoprire il fascino delle tradizioni».



















