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A Clusone è nato “Fantoni News”: gli studenti raccontano la scuola e il mondo

L’Istituto “Fantoni” di Clusone ha di nuovo un giornalino. Si chiama Fantoni News ed è nato dalla volontà degli studenti di raccontare la loro scuola e il mondo che li circonda. Un progetto dal basso, dove i ragazzi sono protagonisti e gli insegnanti fanno da guide.

L’iniziativa è partita da un gruppo di studenti che l’anno scorso ha contattato il professor Matteo Zenoni, insegnante di lettere. «L’idea era quella di rifondare un giornalino dopo tanti anni dal primo giornalino scolastico del Fantoni, che si chiamava ancora ai miei tempi da studente “Finestre Rotte”», spiega Zenoni.

Uno sguardo oltre la scuola

Il progetto ambisce a essere più di una semplice bacheca interna. «Il desiderio era quello di promuovere e far condividere notizie nella scuola, ma anche quello di avere uno sguardo verso l’esterno, quindi notizie di politica, economia, sport e motori. Noi abbiamo fatto soltanto da coordinatori perché il giornalino è proprio una creazione dei ragazzi», aggiunge l’insegnante.

La redazione di Fantoni News riunisce ragazzi e ragazze dei diversi indirizzi della scuola. Ognuno porta le proprie competenze e passioni, creando un mix di voci e punti di vista. «Secondo me il valore di un progetto come questo è proprio a fare dialogare studenti che seguono percorsi di studio differenti, ciascuno con le proprie passioni», sottolinea Zenoni.

Voci dalla redazione

Chiara Scandella, studentessa di quinta, ha coltonel giornalino un’opportunità preziosa. «L’ho trovato un modo per noi studenti di far sentire la nostra voce e dare la nostra opinione riguardo anche a tematiche di attualità», racconta. Per lei è anche un’esperienza che la proietta verso il futuro. «Tra le opzioni ho quella di intraprendere una carriera giornalistica, in particolare nel settore musicale, e il giornalino mi permette di scrivere di questa mia passione che è la musica».

Dall’ispirazione alla realizzazione

L’idea è scoccata durante un open day. Pietro Bernardi, studente e ideatore del progetto, visitando l’Amaldi di Alzano è rimasto colpito dal loro giornalino d’istituto. «Ho pensato che fosse una buona idea e ne ho parlato con i rappresentanti d’istituto dell’anno scorso che mi hanno spinto ad andare avanti». Pietro Bernardi, oltre a curare una rubrica dedicata ai videogiochi, si occupa dell’impaginazione, e non nasconde di aver provato una certa emozione quando ha tenuto tra le mani le prime copie del giornalino che ha contribuito a far nascere.

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