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Castione: sorpreso a rubare nella chiesa di Bratto, arrestato

Gli agenti della Polizia locale di Castione della Presolana e i Carabinieri della Compagnia di Clusone erano sulle sue tracce da diverso tempo, ma non riuscivano a incastrarlo. Per scovare la persona che negli ultimi anni avrebbe messo a segno diversi furti nelle chiese della zona, non soltanto di Castione e dintorni, uno dei vigili del Comune dell’alta Valle Seriana si era anche nascosto dietro al tabernacolo della parrocchiale di Bratto, riuscendo a fermarlo, lunedì 12 ottobre intorno alle 17,40.

Nei guai, arrestato in flagranza di reato con l’ausilio dei Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, è finito un cittadino originario dell’Albania residente a Bergamo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti analoghi. Non si aspettava che Polizia locale e Carabinieri fossero da tempo sulle sue tracce, tanto da averlo già identificato e attenzionato da diverse settimane. Anche perché le segnalazioni di furti dalle cassette delle elemosine, senza però forzature, si ripetevano da mesi, se non anni.

Durante l’episodio di lunedì 12 ottobre l’agente scelto Marco Fenaroli, responsabile della Polizia locale, che si era appunto nascosto sull’altare maggiore dopo aver ricevuto la segnalazione che l’auto del sospettato era stata avvistata in zona, ha visto tutto. Con la conferma della tecnica utilizzata: “Un flessometro, vale a dire un comune metro a nastro, con alle estremità dell’adesivo, per prelevare in particolare le banconote”. Durante la perquisizione di lunedì 12 ottobre all’albanese, già fortemente sospettato, hanno trovato addosso un centinaio di euro, comprese le banconote che erano state segnate dagli inquirenti per poter compiere i controlli.

L’arresto è stato convalidato e l’albanese portato alla Compagnia di Clusone in attesa del processo per direttissima di martedì 13 ottobre.

L’operazione rientra nei controlli che i Carabinieri agli ordini del capitano Maurizio Guadalupi, comandante della Compagnia, stanno portando avanti in collaborazione con le altre istituzioni e forze del territorio. In particolare contro le truffe e i raggiri alle persone più fragili. Soddisfatta la sindaca di Castione della Presolana, Samantha Tagliaferri: “È stata importante la collaborazione tra tutte le realtà coinvolte, dalla Parrocchia al Comune, dai Carabinieri alla Polizia locale. È stato prezioso l’aiuto di tutti, a favore della sicurezza e della legalità nella nostra comunità. Un grazie particolare va all’agente di Polizia locale Stefano Zamblera, la cui attività investigativa ha consentito di arrivare a questo risultato”.

 

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