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Parigi dopo l’attacco, la città alla finestra

Nella capitale francese colpita da un duro attacco terroristico sono inevitabilmente presenti anche bergamaschi, comprese persone della valle Seriana. A chi voleva visitare la città, è stato indicato di ammirare la Ville Lumière dalle finestre dell’albergo.

«Siamo a Parigi in vacanza – racconta C. T. di Parre -, un regalo per la laurea della mia fidanzata. Fortunatamente stiamo bene. Il nostro Hotel è a un paio di chilometri dalla zona degli attentati. Ieri sera eravamo nella zona di Notre-Dame e della Tour Eiffel. Abbiamo capito cosa era successo solo quando siamo rientrati in hotel. Abbiamo ricevuto indicazioni di restare in albergo e così stiamo facendo, a ogni modo tutte le attrazioni turistiche sono ferme, anche Versailles è chiusa. Questa mattina abbiamo visto le receptionist visibilmente scosse e preoccupate. Le linee della metro della zona interessata sono ferme. In strada non c’è moltissima gente».

Anche se sono passate alcune ore, chi ha invece vissuto direttamente i fatti di ieri è ancora scosso. «Stiamo bene anche se un po’ sotto shock – racconta Emanuela Vizzardi, originaria di Rovetta e a Parigi per lavoro – noi ieri sera eravamo alla stadio. Abbiamo sentito le esplosioni, ma pensavamo fossero petardi. Quando è finita la partita hanno scritto che c’erano alcune uscite chiuse a causa di un incidente, ma non si parlava ancora di attentato. A un certo punto, mentre stavamo andando verso la metro, la gente si è messa a correre e quindi anche noi abbiamo seguito senza sapere troppo cosa stava accadendo. Poi a un certo punto ci siamo fermati perché sembrava non fosse successo niente. In metro i miei mi hanno chiamato per sapere se stavamo bene, solo allora abbiamo scoperto cosa era successo veramente. Per me è incredibile che siano andati a colpire zone dove i giovani escono alla sera e poi il fatto che siano entrati al Bataclan».

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Categorie: Notizie
Tag: Attentati, Isis, Parigi

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