Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato ieri sera, martedì 27 luglio, l’assestamento di bilancio 2021/23. Nel commentare il ‘via libera’ al provvedimento, il presidente Attilio Fontana e l’assessore al Bilancio e Finanze Davide Caparini hanno sottolineato che «ammonta a 4,5 miliardi di euro la cifra riservata a investimenti e sviluppo infrastrutturale per il completamento di opere pubbliche per oltre 9 miliardi», definendo l’assestamento «un’azione concreta mirata ad accompagnare la ripresa economica e sociale che sarà coronata con i Giochi Olimpici invernali del 2026».
Nell’articolato sono previsti nuovi finanziamenti per oltre 251 milioni di euro destinati agli enti locali lombardi. Risorse che serviranno per l’avvio di nuove misure o per lo scorrimento delle graduatorie dei bandi che recentemente hanno riscosso successo. Saranno così soddisfatte tutte le richieste dei comuni per la rigenerazione urbana (100 milioni), l’edilizia scolastica (48 milioni), la valorizzazione dei borghi storici (30 milioni), il risanamento delle acque (20 milioni), l’incentivazione di colonnine elettriche (13 milioni) e, ancora, l’adeguamento della segnaletica stradale (9 milioni).
L’assessore Caparini ha quindi sottolineato come «nell’anno della pandemia sono state indennizzate le imprese con 228,7 milioni ad integrazione dei ristori statali, stanziati 760 milioni di euro per la cassa in deroga regionale di 118 mila lavoratori e 362 milioni delle risorse europee per fare fronte alle spese emergenziali per acquisto di apparecchiature e materiali sanitari utilizzati in concomitanza con la diffusione del coronavirus».
Contributi a fondo perduto (pari a 15 milioni di euro) sono destinati alle imprese attraverso la collaborazione con Finlombarda. Prevista la proroga dei contratti di servizio tra Regione e Trenord fino al 31 dicembre 2022, in linea con le norme sull’emergenza sanitaria. Sui trasporti stanziamento di 109 milioni di euro per investimenti sulla rete ferroviaria e per l’acquisto di nuovi treni ad idrogeno. Importanti risorse anche per altre iniziative, tra le quali si segnalano 5 milioni per la didattica a distanza per le Province, 12 milioni per la Programmazione Negoziata e 40 milioni per il recupero del patrimonio edilizio pubblico.
Ammontano, infine, a oltre 90 milioni ulteriori risorse destinate alla sanità. Da segnalare 5 milioni di euro per la copertura delle esenzioni diagnostiche e specialistiche a beneficio di coloro che hanno avuto il Covid. Sempre in quest’ambito, infine, 3,5 milioni di euro saranno destinati all’acquisto di farmaci per malattie rare e per interventi extra LEA.
«L’assestamento – ha detto il relatore Giulio Gallera (Forza Italia) – permette di realizzare importanti interventi grazie a un consistente avanzo di amministrazione di 338 milioni, elemento virtuoso perché ci conferma che Regione è stata in grado non solo di spendere bene ma anche di fare accantonamenti che oggi possiamo collocare in maniera proficua in primo luogo per il sistema sanitario, per il lavoro e le imprese».
La manovra, dopo due giornate di dibattito e votazioni, è stata approvata con con 48 voti a favore, 25 contrari e 1 astenuto. A favore hanno votato i gruppi di maggioranza. Le minoranze hanno motivato il voto contrario alla manovra d’assestamento considerata «limitata» e «poco coraggiosa» e che risponde a politiche che interessano settori importanti come la sanità e i trasporti «rispetto alle quali il disaccordo è totale». Astenuto il consigliere Michele Usuelli (+Europa Radicali) che ha dichiarato di aver apprezzato l’interlocuzione della Giunta su alcune sue proposte relative a sanità, carceri e settore discoteche, tradotte in provvedimenti approvati.
Il Consiglio ha approvato 180 ordini del giorno, con argomenti di interesse generale oltre che relativi a svariati temi d’interesse dei territori e che riguardano particolari aspetti di politiche ambientali, economiche, infrastrutturali, culturali. Sanità, trasporto pubblico locale, giovani e lavoro sono stati in particolare al centro di due ordini del giorno presentati dal gruppo del Pd e approvati all’unanimità.
I documenti chiedono alla Giunta di farsi parte attiva nella Conferenza Stato-Regioni e di impegnare risorse proprie affinché vengano incrementati i fondi destinati a questi ambiti. In particolare viene chiesto di operare per aumentare il numero delle borse di studio per la formazione dei medici di medicina generale e incentivare i medici di base a coprire gli ambiti territoriali carenti, per sostenere gli investimenti anche erogando alle Agenzie per il Trasporto Pubblico Locale risorse straordinarie per garantire l’attuale livello del servizio e infine per promuovere l’occupazione giovanile incentivando i contratti di apprendistato.
Nella serata di lunedì il Pd aveva ritirato un migliaio di emendamenti proprio in previsione del voto a questi ordini del giorno, mentre a sua volta il M5S aveva ritirato 1124 emendamenti di fronte alla disponibilità della maggioranza ad accogliere, come è poi avvenuto, alcuni emendamenti relativi a interventi per le persone fragili e per l’ambiente. In sede di dichiarazione di voto i capigruppo di Pd e M5S hanno comunque ribadito il voto “decisamente” contrario all’assestamento.


















