Speciale Migranti

Parre, cordata di imprenditori disposta a rilevare l’Hotel Belvedere?

Una cordata di imprenditori potrebbe rilevare l’Hotel Belvedere di Parre, la struttura alberghiera dove nelle scorse settimane si è ipotizzato l’arrivo di un gruppo di migranti. Si tratta di un’indiscrezione apparsa sulla pagina Facebook della lista civica di maggioranza in Comune, “Parre C’è”. “Dal momento che la vicenda cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale è stata caratterizzata esclusivamente da indiscrezioni ed informazioni ufficiose, provenienti da fonti più o meno accreditate, ma, proprio per l’importanza della questione, il gruppo di maggioranza “Parre C’è” si è immediatamente attivato per sollecitare risposte concrete, ufficiali e di pronto intervento alla Prefettura di Bergamo, unitamente ad intraprendere una sistematica condivisione della questione con la cittadinanza, mediante l’assemblea pubblica tenutasi il 17 giugno scorso, si vuole qui di seguito informare i concittadini di due nuove indiscrezioni”, si legge in un post pubblicato ieri sera. La prima indiscrezione, si legge, “riguarda la concreta probabilità che il gruppo di migranti venga invece indirizzato ad altra destinazione. La seconda è che a seguito di questa notizia, si è prospettata la possibilità che la struttura alberghiera predetta possa essere rilevata da una cordata di soggetti privati (formata per lo più da imprenditori locali) che sta definendo una proposta d’acquisto. Ci teniamo a precisare che l’eventuale trattativa riguarda esclusivamente i soggetti coinvolti, non l’amministrazione comunale”. Da noi contattato in merito a questa seconda indiscrezione, il titolare dell’albergo risponde con un “no comment”. Il post su Facebook prosegue sottolineando che il gruppo di maggioranza “ha operato finora per la tutela e l’interesse dei propri concittadini, e ha intenzionalmente voluto muoversi immediatamente, anche sulla base di mere indiscrezioni, al fine di ottenere risposte concrete dagli organi competenti, intraprendendo azioni forti (attraverso richieste ufficiali) nei confronti delle autorità coinvolte”. La scelta di divulgare informazioni non ufficiali, spiega il gruppo “Parre C’è” è dettata dalla volontà di “agire in totale trasparenza”. La lista civica scrive infine che “non mancherà di fornire ulteriori notizie, auspicabilmente in via ufficiale”.

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