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Cazzano, nuova biblioteca grazie ai “6000 campanili”

Cà Manì Cazzano
Lo stabile di Cà Manì a Cazzano Sant'Andrea

Avere uno dei mouse più veloci d’Italia frutta a Cazzano Sant’Andrea la nuova biblioteca. Il Comune della Val Gandino è infatti riuscito ad entrare in graduatoria nell’ultimo bando del programma “6000 campanili”. Questione di pochi secondi: nel cosiddetto “Click day” bisogna essere rapidissimi ad inviare la richiesta e sperare di essere tra i primi. Naturalmente è anche necessario un progetto che abbia i requisiti per essere finanziato. Cazzano è riuscito a centrare l’uno e l’altro obiettivo.

«Il bando è uscito in primavera e fin da subito ci siamo attivati per presentare questo progetto che il Comune ha nel cassetto da anni – spiega il sindaco Sergio Spampatti –. L’ufficio tecnico ha lavorato per ridurre l’intervento previsto e farlo rientrare nei limiti di spesa: il contributo massimo era infatti di 400 mila euro. Anche a livello informatico abbiamo fatto tutto in casa: se non avessimo preso il contributo, comunque non avremmo fatto spendere un euro al Comune».

Il progetto prevede la ristrutturazione definitiva di Cà Manì, un fabbricato che si trova all’interno del parco giochi. «Negli anni ’90 c’è stata una donazione grazie alla quale il Comune ha acquisito la proprietà dell’immobile – prosegue il sindaco –. Qualche anno dopo, grazie a un mutuo, l’amministrazione di allora ha sistemato la facciata esterna e il primo piano, attualmente sede di una banca che paga l’affitto». Restavano quindi da sistemare pianoterra e secondo piano.

«Al secondo piano verrà ricavato un open space dove allestiremo la biblioteca. Sarà anche uno spazio polivalente. A pianoterra, invece, verrà realizzata una sala per le associazioni», spiega ancora Spampatti. L’inizio dei lavori è questione di mesi: «Dovremo presentare il bando entro il 31 ottobre, ma pensiamo di essere pronti per fine settembre in modo che l’impresa appaltatrice possa partire con l’intervento per la fine dell’anno. I lavori dovrebbero concludersi nella primavera 2016».

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