Grande spettacolo a Lovere con la tredicesima edizione del Memorial Mario Stoppani. I cieli sopra le acque del lago ancora una volta sono diventate cornice di memorabili evoluzioni. Tantissime le persone presenti, si stimano oltre 5.000 presenze.

Ad aprire lo spettacolo dell’edizione 2015 un asso moderno del volo sugli idrovolanti, Graziano Mazzolari alla cloche di un Bingo Anfibio con motore Simonini. Sull’idrovolante giallo Mazzolari ha lasciato sbalordito i presenti con voli con un solo pattino radente l’acqua o passaggi in stallo quasi sospeso nell’aria. «Per arrivare a questi livelli ci vogliono tantissime ore – spiega il pilota -. Bisogna entrare in simbiosi con la natura, con il cielo, con l’acqua e con se stessi. Non è una cosa facile, l’importante è non fare mai di più di quello che si riesce. Se siamo bravi piloti e riusciamo a mantenere il controllo delle nostre azioni ci divertiamo e riusciamo a fare divertire il pubblico». Prendere parte al Memorial Stoppani per tanti piloti non è solo un’occasione per mettersi in mostra. «È con orgoglio che prendo parte a questa manifestazione – racconta Mazzolari -. In fondo mi ritengo anche io discendente di tutte quelle persone che hanno contribuito alla diffusione degli idrovolanti in Italia e nel mondo, tra questi soprattutto Mario Stoppani». Mazzolari non solo pilota gli idrovolanti, questi aerei sono anche il suo lavoro: adatta infatti i velivoli attrezzandoli per il volo anfibio. Dalla sua officina nel cremasco mezzi per il decollo in pista vengono adattati per atterrare anche sull’acqua o sulla neve grazie a un particolare carrello retrattile.

Dopo l’esibizione di Graziano Mazzolari ha solcato i cieli anche un aereo storico, uno Stinson L5 del 1945. L’aereo di fabbricazione statunitense, nonostante i suoi 70 anni di glorioso servizio, ha dimostrato di essere ancora un gioiellino dell’aeronautica. Il velivolo ha infatti effettuato più passaggi davanti al pubblico loverese andando oltre alle normali potenzialità di un aereo da avvistamento o addestramento.

Chicca dello spettacolo il volo della pattuglia WeFly, un team unico nel suo genere nel mondo perché composto da due piloti (su tre) disabili. Alessandro Paleri (leader con 2500 ore di volo), Erich Kustatscher e Marco Cherubini hanno dimostrato che osare volare si può. Spettacolare il passaggio con il tricolore tracciato nel cielo con i fumogeni colorati.

Ha tenuto con il fiato sospeso i presenti sono all’ultimo Guido Racioppoli, un solista acrobatico a bordo di uno Zlin 50. «Mario Stoppani potrebbe essere molto contento di tutto questo – ha commentato Mario Caroli del comitato organizzativo – ci sembra un buon modo per onorare la sua memoria».
















