Festeggiato dalla comunità di Clusone don Remo Duci. «Il mio percorso – racconta il sacerdote – è cominciato con l’ordinazione avvenuta nel Duomo a Bergamo da parte del vescovo Clemente Gaddi il 27 giugno 1970. Il 16 luglio la prima destinazione: a Colere come curato estivo, dove sono rimasto fino alla metà di aprile in attesa del nuovo parroco. Il 4 maggio sono stato mandato a fare il curato a Mozzo, dove sono rimasto per 10 anni e mezzo. A metà dicembre del 1981 sono andato a Cerete Basso per fare il parroco, alla parrocchia si è aggiunta (nel novembre del 1986) anche quella di Cerete Alto. Sono stato parroco di Cerete fino al settembre del 1998. È stata un’esperienza molto bella e gratificante, anche se con alcuni problemi per via della gestione di due scuole materne parrocchiali. Dal settembre del 1998 sono stato mandato a Clusone come curato delle cappella dell’ospedale San Biagio (fino al trasferimento della struttura ospedaliera a Piario). Sono rimasto a Clusone e sono stato nominato anche cappellano del Santuario della Madonna del Paradiso. Mi considero il cappellano anziano della parrocchia e mi presto per tutte le cose: confessioni, messe, la casa di riposo Sant’Andrea… A settant’anni mi sento ancora abbastanza bene, tanto che gli acciacchi li porto a spasso in bicicletta (quando riesco a trovare un po’ di tempo libero). Ringrazio il Signore per questi anni e le esperienze che ho potuto vivere, per gli esempi che ho ricevuto dai sacerdoti e tantissimi fedeli che ho incontrato».
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