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Corso sul biointensivo a Bergamo, la presentazione ad Expo

Metodo biointensivo

La scomparsa di Ivan Moretti è stata un duro colpo per la Comunità del Mais Spinato di Gandino e per chi si sta occupando di portare in Italia il metodo biointensivo. Ma proprio l’impegno profuso dal 49enne di Cazzano Sant’Andrea in questi anni, e soprattutto negli ultimi mesi, ha ulteriormente motivato chi collaborava con lui a dare di più per organizzare il primo incontro europeo sull’agricoltura organica sostenibile a scala familiare, che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre a Bergamo. Un appuntamento per il quale Ivan si era speso moltissimo.

L’iniziativa è stata presentata martedì 8 settembre a Milano, nel padiglione Slow Food di Expo. Del resto, proprio l’opportunità dell’esposizione universale dedicata al cibo ha spinto la Comunità del Mais Spinato di Gandino ad organizzare con l’Orto Botanico «Rota», il Comune di Bergamo e il supporto di Slow food, questo incontro europeo dedicato all’agricoltura sostenibile.

Il metodo biointensivo può essere riassunto in una frase: «Più alimenti in meno spazio». Si basa infatti sul concetto sostenibile di «Coltivare e nutrire il suolo» per fare in modo che possa essere realmente una risorsa per l’uomo. Durante le giornate di ottobre, grazie a lezioni teoriche e pratiche, si potranno approfondire filosofia e tecnica di un metodo semplice e rivoluzionario che consente anche su piccola scala la sovranità alimentare di una famiglia, di una piccola comunità, di un intero villaggio.

La presenza in Europa di Juan Manuel Martinez Valdez (Responsabile del  Metodo Biointensivo per Europa, America Latina e Caraibi), insieme ad atri quattro esperti (José Agustin Macias, Julio Cesar de la Garza, Pedro Almoguera, Marisol Tenorio), offrirà la possibilità a tanti di conoscere e approfondire un modo diverso di fare agricoltura, più rispettoso dell’ambiente e dei territori.

Tutte le informazioni sull’iniziativa del 2, 3 e 4 ottobre si possono trovare sul sito web della Comunità del Mais Spinato.

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