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A Clusone la mostra di icone “Le braccia della misericordia”

“Le braccia della misericordia” è il titolo della mostra di icone che sarà inaugurata sabato 20 febbraio alle ore 16,30 presso la galleria Franca Pezzoli Arte Contemporanea di Clusone.

L’iniziativa è promossa dall’associazione “La Scuola di Seriate”, col patrocinio della Fondazione Russia Cristiana, della parrocchia Santa Maria Assunta di Clusone, dell’Oratorio San Giovanni Bosco, del Circolo Culturale Baradello e in collaborazione con la scuola media paritaria dell’Istituto Vest.

«Noi abbiamo proposto questa mostra – spiega Elena Tagliabue, responsabile della Scuola Iconografica di Seriate – tenendo conto di tre momenti importanti che stiamo vivendo: il Giubileo della misericordia, la quaresima e il grande incontro tra il Papa e il Patriarca di Mosca Kirill. La mostra è ispirata alle braccia di Cristo che accolgono tutto il mondo per la redenzione. Entrando nella prima sezione incontriamo proprio questa immagine, nella seconda parte si potranno ammirare tredici icone che ci accompagnano nella meditazione verso la conversione. La terza sezione è dedicata invece alla Madre di Dio. Non sono opere che si ispirano solo all’icona bizantina e a quella balcanica: alcune sono tipiche della tradizione italiana».

L’evento più straordinario a cui si lega la mostra è sicuramente l’incontro tra Papa Bergoglio e il Patriarca di Mosca Kirill.
«Un momento – spiega Marta dell’Asta, direttore de “La Nuova Europa” – che è stato giustificato sicuramente dalla necessità di unire i fedeli per difendere dalla persecuzione i cristiani della Siria e del Medio Oriente. Dietro a questa giustificazione, che è realissima, ci sono tuttavia gli sforzi e i tentativi volti a creare le condizioni che hanno reso possibile questo incontro, episodi che risalgono ad almeno vent’anni fa. C’è un’emergenza politica che lo ha reso possibile, ma ci sono motivazioni che sono molto più profonde. La Chiesa Cattolica è da secoli che cerca di gettare ponti verso la Chiesa Ortodossa e in parte c’è riuscita. Risale al 1964 l’incontro tra Paolo VI e il Patriarca Atenagora di Costantinopoli e il ritiro delle scomuniche reciproche. Ma il fatto stesso che oggi il Papa e il Patriarca si siano abbracciati e riconosciuti come fratelli nella fede, senza alcuna accusa di eresia, è straordinario. Ha fatto cadere un muro di sospetto e dire: “sì, la cristianità è veramente una”».

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30. Giorni di chiusura il mercoledì e il giovedì.

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