Home Speciale Amministrative 2016 Ardesio, Yvan Caccia ha già scelto gli assessori

Ardesio, Yvan Caccia ha già scelto gli assessori

Yvan Caccia

Non intende perdere tempo, il nuovo sindaco di Ardesio. Appena eletto, Yvan Caccia ha già le idee ben chiare sulle prime scelte da attuare. Anzitutto, mettere in stand-by l’Unione dei Comuni con Piario e Villa d’Ogna posta sulla rampa di lancio dal suo predecessore Alberto Bigoni. In secondo luogo, convocare al più presto il Consiglio comunale d’insediamento per dar modo alla nuova amministrazione di iniziare subito il suo lavoro.

Tra l’altro, Caccia ha già deciso i nomi della nuova Giunta, come peraltro aveva annunciato nel corso del confronto a distanza col suo avversario Simone Bergamini andato in scena a Decoder, su Antenna2. Gli assessori saranno Bonaventura Riccardi (Bilancio, Società partecipate e Pubblica istruzione), Antonio Delbono (Associazionismo, Tempo libero, Commercio, Artigianato e Rapporto con le frazioni), Elena Mazzocchi (Servizi sociali), Marta Boccardi (Turismo, Giovani e Cultura). Il primo cittadino terrà per sé le deleghe a Urbanistica, Edilizia e Lavori pubblici.

Per quanto riguarda le scelte amministrative, rivela il nuovo sindaco di Ardesio, «la prima cosa che faremo è bloccare immediatamente l’ordine di servizio del sindaco Bigoni che ha decretato la nostra entrata nell’Unione dei Comuni dal 1° di luglio. Anche per un semplice fatto: prima che il nuovo Consiglio comunale di Ardesio se ne possa interessare, noi dobbiamo ripristinare i capitoli di bilancio del Comune. Dal 1° luglio, infatti, il Comune di Ardesio sui capitoli di bilancio in entrata e in uscita ha una cifra pari a zero, questo significa che non possiamo nemmeno pagare gli stipendi ai dipendenti. Sentirò nei prossimi giorni i colleghi sindaci di Villa d’Ogna e Piario con i quali ci incontreremo appena possibile per verificare la situazione».

Caccia fa anche un’analisi del voto. Dalle urne, infatti, è emerso un paese diviso a metà: «Sostanzialmente Ardesio era già spaccato in due cinque anni fa, tant’è vero che allora erano in competizione quattro liste: noi e Ardesio Unita ci differenziammo per 99 voti con altre due liste che ne presero complessivamente 300. Credo che quest’anno sia ancora più spaccato non tanto per la differenza tra le due liste di soli 31 voti, ma perché è aumentata la percentuale di non voto. Nel 2011 votarono l’80% degli aventi diritto, ieri il 72%».

Dal sindaco, infine, una mano tesa al suo avversario: «Credo che Simone sia un’ottima persona: un bravissimo ragazzo, oltre che un bravo avvocato e un bravo musicista. Ci siamo sentiti e abbiamo convenuto che la collaborazione, indipendentemente dagli schieramenti politici, sia la prima cosa da mettere in campo ad Ardesio».

Dal canto suo, il candidato sindaco sconfitto assicura che cercherà di fare una minoranza «onesta, trasparente e costruttiva». Quanto al risultato uscito dalle urne, Bergamini mette in evidenza il paese diviso a metà e sostiene che, a suo modo di vedere, il gruppo non ha colpe: «La campagna elettorale è stata fatta bene». Secondo il candidato di «Ardesio Unita», più che nelle frazioni la partita si è decisa nel capoluogo: «Ci sono mancati un centinaio di voti in paese, dove si è spostata una parte dell’elettorato».

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