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Hospice Vertova, dai volontari 125 mila euro in 8 anni

I volontari con l'assegno e gli attori dello spettacolo

Mica facile affrontare temi come le cure palliative, il fine vita, le malattie terminali, senza perdere il sorriso sulle labbra. Ci ha provato l’Associazione volontari e sostenitori dell’Hospice di Vertova con una serata dedicata al teatro.

Nella Sala polivalente della Fondazione «Cardinal Gusmini», la Compagnia Teatro dell’Incontro di Postino di Dovera (Cremona) ha rappresentato la commedia «Isabella, tre caravelle e un cacciaballe». Uno spettacolo basato su un testo del premio Nobel Dario Fo, che l’ha messo in scena nel lontano 1963.

«È stata l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza delle cure palliative, soprattutto in Valle Seriana, dove dal 2008 esiste il nostro Hospice – spiega Stefano Testa, presidente della Fondazione «Cardinal Gusmini» -. La struttura oggi conta 12 posti letto e dalla sua apertura ha accolto oltre 1.700 pazienti senza alcun costo a carico degli utenti».

Un momento dello spettacolo
Un momento dello spettacolo

La serata è stata anche l’occasione per ufficializzare la donazione concessa dall’Associazione volontari a favore dell’Hospice, con la consegna di un assegno di 24 mila euro. «La cifra, raccolta dall’associazione e da un gruppo di imprenditori guidati da Franco Bernini, serve a coprire il costo per un anno di un infermiere aggiuntivo rispetto allo standard già elevato erogato dalla struttura, al fine di offrire un servizio ancora di maggiore qualità. Un particolare ringraziamento va agli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: Fiberfil e Filatura Semonte di Franco Bernini, Marmi Paganessi di Giulio Paganessi, Rinnova Casa di Bruno Maffeis, Isotherm di Franco Volpi, Officine Valle Seriana di Amabile Guerini».

Da sottolineare che dalla sua nascita, nel 2008, l’Associazione volontari ha permesso di far arrivare all’Hospice di Vertova oltre 125 mila euro di contributi. Da non dimenticare, però, anche il tempo messo a disposizione dei malati e delle loro famiglie. Nel direttivo siedono Stefano Testa, Franco Bernini, Giulio Paganessi, Stefano Guerini, Francesca Gualdi ed Emanuele Agazzi. «Ricordo che tutti i componenti dell’Associazione si dedicano a questa opera in modo totalmente e assolutamente gratuito», conclude Testa.

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