La Provincia di Bergamo chiede alla Regione di non perdere l’occasione per tutelare maggiormente la Val Vertova. L’opportunità, secondo via Tasso, la darebbe la proposta di variante al Piano paesaggistico regionale approvata dalla Giunta guidata da Roberto Maroni a fine luglio.
«Dall’esame della documentazione depositata – dichiara il presidente Matteo Rossi – pare che la valle del torrente Vertova non sia stata presa in considerazione per un eventuale inserimento tra le aree di notevole interesse pubblico né all’interno di quelle con maggior interesse paesaggistico. Riteniamo che si debba fare molto di più».
A parere della Provincia la Val Vertova dovrebbe essere inserita in specifiche categorie meritevoli di tutela. Nell’osservazione firmata dai dirigenti si sottolinea come la valle sia caratterizzata da un susseguirsi di cascate e forre, dalla presenza di boschi e di fitta vegetazione dall’evidente valore naturalistico, oltre che dalla presenza di una mulattiera che fiancheggia quasi l’intero percorso del torrente, favorendo la fruizione e la conoscenza dell’area. Si fa inoltre riferimento, per esempio, alla definizione di geositi o alle cascate, per le quali la proposta di piano fissa direttive e prescrizioni che gli enti locali dovrebbero recepire nella loro pianificazione, ma “a partire da quanto riportato dai Repertori del Ppr (Piano paesaggistico regionale, ndr)”.

«Nonostante la mobilitazione di questi mesi – aggiunge Rossi – la Val Vertova non è elencata in alcuna delle categorie declinate nei repertori, che riportano, alle varie voci in cui si potrebbe ragionevolmente inserire l’area in questione, solo quanto già presente allo stato attuale della Pianificazione ai diversi livelli. Il nostro invito è quello di alzare l’asticella della tutela, e di non perdere l’occasione del piano per riconoscere il valore paesaggistico e naturalistico della Val Vertova, attribuendole opportune forme di tutela che dovranno poi essere trasferite nei Piani sotto ordinati con il livello di dettaglio adeguato».
Il presidente della Provincia ha comunicato le osservazioni ai consiglieri regionali e al presidente del Parco delle Orobie chiedendo quali siano stati gli eventuali atti e iniziative di ciascuno, e invitando tutti a un miglior coordinamento.
Nel video, Matteo Rossi spiega il perché della richiesta:



















