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Taglio del nastro alla Casa dell’Orfano di Clusone

Taglio del nastro a Clusone questa mattina alla Casa dell’Orfano dove, alla presenza di numerose autorità (civili, militari e religiose) è stata inaugurata la portineria dopo l’intervento di riqualificazione.

L’edificio, che potrebbe tranquillamente trasformarsi in un set cinematografico per un film storico (soprattutto per quello che custodisce al suo interno), diventerà la sede dell’Ente e dell’Associazione Ex Allievi ed Amici di Monsignor Antonietti.

Dentro i locali la biblioteca con diversi libri d’epoca fascista, le collezioni di ceramiche e di stampe, gli arredi, i suppellettili e soprattutto l’archivio storico, riordinato da Sergio Del Bello.

Il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo in visita all’archivio

Proprio l’archivio potrebbe in futuro essere al centro di un progetto di studio con l’Università degli Studi di Bergamo. I documenti per ora sono stati solo ordinati, non c’è stato ancora modo di esaminarli accuratamente. Tra i faldoni c’è anche tutta la corrispondenza di Mons. Antonietti, uomo di cultura in contatto con figure illustri del tempo (D’Annunzio, Roncalli etc… ).

La Fanfara Alpina di Scanzorosciate

3 COMMENTI

  1. Ho conosciuto due persone anziane,una delle quali donna,che li dentro ci hanno passato del tempo,quando l’istituto/orfanotrofio funzionava ancora,tutte e due quando mi raccontavano la loro esperienza li avevano le lacrime agli occhi,e vi assicuro non erano per la felicità.

    • Vita”da caserma”purtroppo(nonnismi vari etc)basti guardare gli alti muri che circondano ancor ora il posto,in alcuni punti si può intravvedere quello che resta del filo spinato all’estremita di esso.
      E non credo proprio che fosse stato messo per coloro che ci volevano entrare ma bensi per quelli che sene volevano andare…
      Bei tempi nè,ma speriamo non tornino più!

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