Notizie

Il menù degli antichi, l’archeologia è servita

Cosa mettevano sotto i denti i nostri antenati della preistoria? Com’era il menù degli antichi Romani? Cibi e ricette dei secoli passati sono al centro del percorso “Cosa mangia(va)mo, focolari e tegami tra preistoria ed età romana”, nell’ambito dell’iniziativa “Un mese con l’archeologia”.

«Gli appuntamenti sono proposti dalla rete Pad (Percorsi archeologici diffusi), di cui fanno parte i comuni di Parre, Lovere, Casazza e Predore, oltre all’Accademia Tadini di Lovere. L’intento della rete è valorizzare e promuovere il patrimonio archeologico e culturale dei paesi coinvolti», spiega Annalisa Bonassi, conservatrice dell’Antiquarium e del Parco archeologico di Parre.

Il mese di aprile, dunque, sarà dedicato a riscoprire le tracce della nostra storia. Partendo, anzitutto, dai sapori. «Si svolgeranno conferenze, visite guidate e laboratori per conoscere le abitudini alimentari degli antichi e scoprire i resti archeologici della provincia di Bergamo – prosegue Annalisa Bonassi -. Il tema è stato scelto in linea con le iniziative proposte per l’Anno del cibo italiano».

Il primo appuntamento è in calendario domani sera (giovedì 5 aprile) a Casazza. Alle 21, nell’area archeologica Cavellas, si terrà la conferenza “Cosa bolle in pentola? Uno sguardo alla cucina dei Romani”. Sabato l’area sarà aperta e alle 16 si svolgerà una visita guidata gratuita. Domenica l’area si potrà ancora visitare liberamente e alle 16 verrà proposto un laboratorio didattico sull’alimentazione per i bambini dai 6 ai 12 anni. Gli appuntamenti continueranno poi le settimane successive a Predore (dal 13 al 15 aprile), Lovere (19, 21 e 22 aprile) e Parre (dal 27 al 29 aprile). Lo schema sarà sempre lo stesso: conferenza al giovedì o venerdì, visita guidata al sabato, laboratorio per i bambini alla domenica.

Condividi su:

Continua a leggere

Scontro auto-mezzo pesante in Valle Seriana
A Decoder questa sera una puntata sull’autismo