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La Resistenza in Val Seriana, raccontata semplice

Anche in Val Seriana è passata la storia. Spesso ha mostrato il suo volto più crudele, come durante la seconda guerra mondiale. Ricordare fa sempre bene, soprattutto quando si tratta di fatti che hanno toccato da vicino la povera gente.

Mira proprio a questo “Appunti sulla storia della Resistenza in Valle Seriana 1943-1945”, un volumetto agile (poco più di 50 pagine), pubblicato dall’Anpi Val Gandino. «Questo libretto tenta di rendere facile la divulgazione di un tema che per i più è sconosciuto – sottolinea Giovanni Cazzaniga, presidente dell’Anpi Val Gandino -. Si basa in gran parte su materiale già edito, ma abbiamo avuto accesso anche a documenti provenienti da archivi familiari. Crediamo che con la lettura di questo libro anche chi sa poco della Resistenza possa farsi un’idea di quel che è avvenuto nella nostra valle più di settant’anni fa».

Il volumetto è dedicato soprattutto all’attività della brigata partigiana “Gabriele Camozzi” (Giustizia e Libertà), comandata da Bepi Lanfranchi. La figlia Daniela spiega: «Abbiamo cercato di raccogliere dei documenti e inquadrare la Resistenza in Valle Seriana nei suoi tratti essenziali. È stata riservata una certa attenzione al contesto del fascismo e sono stati affrontati anche episodi come la morte di Angelo Del Bello o i fatti di Rovetta. Tutto in modo molto semplice, ma documentato sulla base degli studi storici ampi e approfonditi che esistono».

Il libretto è stato presentato nei giorni scorsi ad Ardesio. Altri appuntamenti simili verranno organizzati nei prossimi mesi. Chi è interessato può comunque contattare l’Anpi Val Gandino su Facebook o via mail.

9 COMMENTI

  1. Dispiace non averlo saputo prima,sicuramente mi sarèi recata ad Ardesio(paese che amo particolarmente)per la presentazione di questo testo sulla resistenza.

  2. Iniziative come queste ben vengano,
    anche in Bergamo e nella bassa pianura dovrebbero fare,
    peccato ne fanno pochissime, dispiace molto.

    • Cristian iniziative così in città a Bergamo spesso ne fanno(vedi festeggiamenti 50° ISREC etc)in pianura poi non stò ad elencartele,troppo ci vorrebbe;é sulle”vette”che bisognerebbe organizzare più incontri di questo tipo per tener bella fresca la Memoria. Il 26 prossimo a Lovere nel pomeriggio si fa fèsta ricordando,puoi venirci.

  3. Fantastico, sulle vette Delle nostre
    Orobie per tenere fresca la Memoria.
    Il problema sarebbe per molti
    dopo 100 mt. di salita, scoppiano
    come polpettoni, o necessitano di
    Ossigeno e del 118.

    • Sulle vette é virgolettato,probabilmente non l’hai notato o ti é sfuggito,per mettere in evidenza una parola con un significato particolare,spesso figurato o ironico.

    • Mahhh io sono dell’idea che quando si crede veramente in una còsa,tutto si può fare. Poi,bisògna veramente crederci e crederci sempre,non a fasi alterne. Che mont che mont!

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