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Da Milano a Valbondione, la ciclabile “invisibile”

«Ho provato a digitare in un motore di ricerca “Milano – Valbondione” e ho trovato: “1 h 49 min (102,8 km) passando per A4/E64”. Ma questo non è ciò che cercavo». Maurizio Panseri, scrittore appassionato delle due ruote, voleva un altro tipo di esperienza. E quello che aveva in mente, alla fine, ha dato forma a una guida: “da Milano a Valbondione. In bicicletta dalla metropoli ai 3000 delle Orobie” (Lyasis Edizioni, 15 euro).

Perché, strano a dirsi, dal capoluogo lombardo a dove nasce il Serio esiste una rete ciclabile “invisibile”. Maurizio Panseri l’ha svelata insieme all’amico fotografo Luca Merisio. Un’avventura che, partendo da Milano e affiancando le secolari vie d’acqua e l’Adda, conduce alla Bergamo medioevale; per poi risalire attraverso paesaggi incontaminati fino ai piedi dei “Tremila” delle Orobie. In tutto, 6 tappe (per complessivi 212 km, di cui soli 21 km su viabilità ordinaria e 28 km su viabilità minore, per il resto oltre 160 km su ciclabile in sede propria) pensate per la famiglia ma non solo.

Il progetto è stato sostenuto dalla Banca di credito cooperativo (Bcc) Bergamo e Valli che, in collaborazione con un la Bcc di Milano, e diverse istituzioni e partner del territorio bergamasco (tra cui la Provincia di Bergamo, Visit Bergamo, Consorzio Bim, Teb, Aribi e Promoserio) hanno dato vita alla pubblicazione. La guida è stata presentata ieri nel corso di un evento che ha avuto inizio a Pradalunga, nel parcheggio interno della sede amministrativa e direzione generale della Bcc Bergamo e Valli.

Dopo i saluti istituzionali, è seguita una vera e propria escursione in bici. In sella si sono messi i vertici e gli stessi dipendenti, collaboratori e soci della banca. Con loro autorità, partner del territorio e famiglie. Insieme hanno percorso alcuni chilometri per arrivare al Barcicletta di Alzano Lombardo dove, in un clima cordiale, alla presenza di diversi appassionati, è stata illustrata l’opera.

«Abbiamo fortemente voluto e sostenuto questa iniziativa come banca del territorio che ha l’obiettivo di divulgare le bellezze e le opportunità che offrono le nostre terre nell’ottica di creare sinergie e, insieme ai partner, incrementare un turismo capace di favorire la scoperta della natura», ha sottolineato Duilio Baggi, presidente della Bcc Bergamo e Valli, presente con il Presidente della Bcc di Milano Giuseppe Maino e i direttori generali delle due banche. «Questa guida cicloturistica nasce così e vuole essere uno strumento che sia di aiuto a chi, come noi, desidera muoversi lentamente alla scoperta di questo angolo di mondo tra Milano e le Valli Bergamasche – ha aggiunto Maurizio Panseri -. Una guida intelligente, corredata da descrizione chiare, mappe semplici e leggibili, con la possibilità di scaricare le tracce GPS».

5 COMMENTI

  1. Purtroppo non ho più l’età ma da ragazza l’avrei fatta a occhi chiusi. Mi auguro che la gioventù di oggi ne approfitti.

  2. Nelle vostre belle fotografie purtroppo si nota che la maggior parte dei ciclisti é sprovvista di caschetto,a quando la fine di questo malcostume…?! Bisogna sempre che una còsa si obbligatoria di legge in Italia per adottarla.

  3. Prevenire è meglio che curare ma…….. per decine e decine di anni siamo andati in bicicetta e in moto senza casco. Non avevamo le cinture di sicurezza e gli airbag, non c’erano i seggiolini auto per i bambini eppure non succedeva mai niente. Forse ora siamo in troppi e poco ligi alle regole e al buon senso.

    • Il 95% dei morti per incidenti in bicicletta é a causa di trauma cranico. Poi si é vero prima che inventassero la ruota,quando i Neandertaliani andavano a piedi non succedevano incidenti sulle ruote…

      • Penso che oggi la buona educazione e il senso civico siano spariti e andando in fretta si vuole dimostrare di essere potenti.
        Come ho già avuto modo di dire su queste pagine, in troppi vogliono correre (parliamo di auto) e NON sopporto chi mi pressa da dietro standomi addosso perchè mantengo l’andatura prescritta. Fra l’altro, qualche giorno fa, in galleria c’era un camioncino dietro l’auto che mi seguiva e ha suonato il clacson. Uscita dalla galleria si va 90 ma in prossimità di Cene si va a 50 e lì c’è una bella telecamera ed anche i vigili sono sempre in postazione. Non intendo proprio superare il limite solo per dare soddisfazione a chi vuole correre. E mi ripeto…… ti stanno addosso sul rettilineo ma poi, chissà com’è, alle numerose rotonde perdono terreno. Troppa prepotenza e meno abilitò nella guida.

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