Home Notizie Punto nascita Piario, sindaci pronti ad «azioni forti»

Punto nascita Piario, sindaci pronti ad «azioni forti»

L'ingresso dell'ospedale di Piario

I sindaci dell’alta Val Seriana e Val di Scalve sono pronti ad «azioni forti» per mantenere il punto nascita dell’ospedale di Piario. E avranno anche il sostegno dei loro colleghi della media e bassa Valle.

È questa la linea decisa durante l’incontro di ieri sera nella sede della Comunità montana Valle Seriana. Lo si apprende da un comunicato diffuso oggi. Dopo aver ascoltato la portavoce del costituendo comitato “Piario non si tocca”, Francesca Giacometti, i sindaci si sono confrontati tra loro e si sono trovati «uniti nel cercare di mantenere aperto il punto nascita di Piario, servizio essenziale per tutto il territorio».

«All’unanimità – prosegue il comunicato – è stato deciso che l’ente che meglio rappresenta questa istanza sia l’assemblea dei sindaci dell’ambito 9 Alta Valle Seriana – Valle di Scalve. L’organo esecutivo dell’ambito ha ricevuto il mandato di intraprendere azioni forti al fine di conseguire l’obiettivo prefissato, attraverso gli strumenti che i sindaci hanno a disposizione. I sindaci dell’ambito 8 Valle Seriana si sono dimostrati disponibili a sostenere tutte le azioni che verranno promosse dell’ Ambito 9».

8 COMMENTI

  1. E’ una situazione strana. La competenza della gestione della sanità è da sempre della Regione Lombardia. La precedente amministrazione leghista aveva già deciso la chiusura del punto nascite e la Lega Nord è stata rieletta a furor di popolo. SE VOLEVATE SALVARE IL PUNTO NASCITE PERCHE’ LI AVETE RIELETTI? E’ troppo tardi per lamentarsi.

    • Appunto,mal che svöl non döl. Dovrebbe essere così,li avete voluti ed alla maggioranza,ora raccogliete ciò che avete seminato. C’é solo da sperare che TUTTI I SINDACI UNITI,veramente mettano sul tavolo delle azioni forti/eclatanti,ma non serve bloccare una strada o volantinare,bisogna dare TUTTI INSIEME minimo le dimissioni.

    • non è mai troppo tardi, e non mi sembra proprio a furor di popolo. Almeno non in lombardia, certo che Gallera è un osso duro. Io penso che se la gente della Valle COESA in massa chiede la deroga, la devono dare.

      • Pinuccia,forse non ti sei ancora accorta che la regione Lombardia ha un governatore della lega,e neanche ti sei accorta che qui in valle e non solo il partito più votato é la lega. Sarai mica un elettrice del pd,che non si sono accorti di aver perso tutto e di più?

  2. I sindaci impegnati a friggere aria insieme al CAI (esperto di fritture) al curò…en giro a spas a cüntà so bale so bale!chel se che i è bu!VERGOGNATEVI!!!!Hanno anche la faccia di tolla di inserire la parola montagna nei programmi!Magoni in primis!!!

    • Ora i Sindaci che ci rappresentano devono dimostrare che meritano la poltrona…altrimenti se ne vadano tutti a casa che a noi nn servono i senza palle! Il sig. Gallera dovrà rivedere le decisioni prese. La gente di montagna deve essere rispettata e nn trattata a pesci in faccia… e il Sig. Fontana preghi il Signore che nn abbia mai bisogno di doversi recare in un ospedale di montagna nn dotato di una rianimazione…

LASCIA LA TUA OPINIONE

Please enter your comment!
Please enter your name here