Un ventiduenne della Val Seriana è stato arrestato dai carabinieri, nella notte tra venerdì e ieri. Le accuse: resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e violenza privata.
Il giovane ha trascorso una notte piuttosto movimentata, prendendosela anche con la madre e la sorella. I carabinieri sono stati costretti ad intervenire una prima volta verso le 2. A chiamarli la ex compagna del ventiduenne, che ha detto di essere stata perseguitata (il ragazzo ha negato). I militari sono riusciti a riportare la calma.
Un paio di ore dopo, però, il giovane ha raggiunto l’abitazione della madre e della sorella minorenne. Non trovando quest’ultima in casa, pare si sia arrabbiato con la madre e, dopo aver afferrato un coltello da cucina, è sceso in strada ad aspettare la ragazza. La madre è però riuscita a farla rientrare di nascosto.
Il giovane avrebbe allora iniziato a battere sulla porta di casa per farsi aprire. Una volta all’interno, sembra abbia raggiunto la camera della sorella e, dopo averla trascinata in un’altra stanza, l’ha aggredita, provocandole anche un taglio al braccio con il coltello. Sono poi arrivati i carabinieri che, aiutati anche dal padre, sono riusciti a bloccare il ventiduenne. La sorella, nel frattempo medicata, ha riportato ematomi su varie parti del corpo, oltre al taglio: lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
Processato in direttissima, il giovane ha detto che la madre gli avrebbe dato un calmante e lui avrebbe poi bevuto due birre, andando fuori di sé. Ha però negato di aver colpito la sorella con il coltello. Il giudice ha convalidato l’arresto applicando gli arresti domiciliari. Il processo è stato aggiornato al 1° febbraio.

















