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Scuola, biblioteca, palestra: festa grande a Cerete

Festa grande, questa mattina a Cerete, per l’inaugurazione della nuova scuola primaria. Nove mesi e mezzo di lavori hanno dato alla comunità spazi per i bambini, ma anche biblioteca e palestra. Un investimento complessivo da poco più di due milioni di euro: per buona parte coperti da un contributo regionale, il resto con fondi del Comune.

Visibilmente emozionata, la sindaca Cinzia Locatelli ha preso la parola sul piccolo palco allestito per l’occasione fuori dalla nuova scuola. «Questo, per noi che abbiamo l’onore di amministrare Cerete, è un desiderio che si avvera», ha esordito. Ad ascoltarla, bambini e insegnanti, centinaia di cittadini e parecchie autorità.

La prima cittadina ha ripercorso le tappe che hanno portato il paese ad avere una nuova scuola. «La vecchia scuola risaliva ai primi anni Sessanta – ha spiegato -. La struttura, oltre ad essere in uno stato precario, non forniva gli spazi adeguati alle esigenze didattiche. Ma, soprattutto, non era sicura per i nostri alunni». Da qui la decisione di costruire un nuovo edificio.

Per trovare i soldi, l’amministrazione comunale ha partecipato a un primo bando. Il progetto è stato finanziato. Ma presto si è presentata l’opportunità di un secondo bando, più favorevole. «Convinti della bontà del nostro progetto – ha aggiunto la sindaca -, abbiamo rinunciato al primo bando ormai aggiudicato, per rimetterci in gioco. Ci siamo classificati quinti nella graduatoria regionale e finalmente abbiamo avuto la possibilità di realizzare il nostro sogno».

Dalla Regione è arrivato un contributo a fondo perduto di un milione e 600 mila euro. Al Comune di Cerete, dunque, la nuova scuola è costata 400 mila euro.  «L’obiettivo era ambizioso – ha sottolineato Locatelli -. Abbiamo realizzato un’opera da oltre due milioni in un piccolo comune montano di 1600 abitanti. Il tutto con zero riserve». Significa che non è stato speso nemmeno un euro in più rispetto al preventivo iniziale.

La demolizione della vecchia scuola è iniziata a fine marzo 2018. Dopo 222 giorni l’opera è stata inaugurata. L’intervento ha reso possibile anche la riqualificazione dell’oratorio, dove in questi mesi i bambini hanno continuato le lezioni. Da lunedì andranno a scuola nel nuovo edificio, occupando le cinque aule realizzate al pianoterra. Salendo le scale, invece, si trova la nuova biblioteca, dotata anche di aula multimediale, a servizio della scuola. Nel complesso è stata poi ricavata la palestra, che a Cerete mancava.

«Abbiamo voluto una scuola sicura ed efficiente – ha spiegato la sindaca -. I progettisti hanno ideato una struttura antisismica e in classe energetica A1. Ma non solo, la nostra scuola è anche ecologica: abbiamo raddoppiato il volume e nonostante ciò le emissioni di CO2 nell’aria si sono dimezzate rispetto al vecchio edificio». La scuola di Cerete, inoltre, da oggi ha un nome. È stata intitolata alla maestra Laura Ferri, originaria di Cerete, nel centenario della sua nascita. «Ci sembrava giusto dedicarla a qualcuno che questo territorio l’ha vissuto», ha detto Cinzia Locatelli.

Durante la cerimonia, sono intervenuti il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, l’assessora regionale alle Infrastrutture trasporti e mobilità sostenibile Claudia Terzi, il rettore dell’Università di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, i parlamentari bergamaschi Daniele Belotti, Alessandro Sorte ed Elena Carnevali, il sindaco dei ragazzi Ryan Hashim e il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Rovetta Massimiliano Martin. Dopo la benedizione, impartita dal parroco don Sergio Alcaini, il taglio del nastro e la possibilità per tutti di vedere da vicino i nuovi ambienti.

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