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I borghi più belli della Lombardia chiedono aiuto alla Regione

I sindaci con l'assessore regionale Sertori

Importante far parte di un club esclusivo. Ma bisogna tener fede anche alle aspettative. Semplici constatazioni che hanno spinto venti sindaci lombardi a bussare alla porta della Regione. Alla guida comuni che hanno l’onore di essere tra “I Borghi più belli d’Italia”, sono andati a Milano per far sentire la loro voce.

Ieri alcuni dei venti primi cittadini hanno incontrato l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori. Rappresentate dal vice presidente del Consiglio direttivo de ‘I Borghi più belli d’Italia’, Pier Achille Lanfranchi (sindaco di Fortunago, in provincia di Pavia), erano presenti le amministrazioni di Gromo, Monte Isola, Camerata Cornello, Curtatone (Mantova), Monzambano (Mantova), Morimondo (Milano), Pandino (Cremona), Pomponesco (Mantova) e Scandolara Ravara (Cremona).

«Quello di ieri è stato il terzo incontro in Regione – spiega la sindaca di Gromo, Sara Riva -. In precedenza, avevamo avuto modo di confrontarci con il presidente Attilio Fontana e con l’assessora al Turismo Lara Magoni. Stiamo facendo conoscere le nostre realtà, che riteniamo veramente valide. Allo stesso tempo, stiamo portando all’attenzione della Regione una serie di difficoltà che i nostri comuni incontrano».

Il tema dominante è quello del turismo. «Borghi come i nostri si trovano a competere con mete molto più competitive – prosegue Sara Riva -. Pur non avendo nulla da invidiare ad altre località, è evidente che abbiano bisogno di una certa attenzione. Anche perché, in larga misura, sono piccoli comuni. A nostro avviso, sarebbe necessario un accordo di programma con la Regione. Il turismo va promosso, ma dobbiamo avere anche la possibilità di intervenire con una serie di opere, infrastrutture e servizi».

Montisola

Una posizione condivisa anche dall’assessore Sertori. «I piccoli Comuni – commenta – hanno tanti problemi ed esigenze diverse rispetto ai Comuni più grandi, ma la loro differenza è un valore. Ne è un esempio Monte Isola, borgo lombardo riconosciuto terza eccellenza in Europa. ‘Piccolo borgo’ è sinonimo di partecipazione, comunità, passione, una risorsa assoluta non quantificabile per il territorio lombardo. Chi lo amministra è una persona disposta a dedicarsi alla comunità, sottraendo tempo alla propria famiglia, affrontando nel quotidiano le esigenze reali, lavorando per valorizzare un indotto turistico capillare sul territorio. Dobbiamo mettere questo ‘esercito di sindaci’ nelle condizione di lavorare al meglio».

«Il mio impegno – conclude l’assessore regionale – è quello di dare maggior attenzione a queste realtà e supporto concreto ai servizi erogati, al fine di scongiurarne lo spopolamento e garantirne la sopravvivenza».

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