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Elezioni Fiorano, il “Nuovo Corso” di Virgilio Venezia passa per Italia in Comune

Virgilio Venezia (a destra) con il sindaco di Parma Federico Pizzarotti

Ci sarà anche un simbolo politico sulla scheda per le amministrative che gli elettori di Fiorano al Serio si troveranno di fronte il 26 maggio. È quello di “Italia in Comune”, il partito fondato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti e dal sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci. Accompagnerà il contrassegno di “Nuovo Corso”, la lista dell’attuale minoranza che candida a sindaco Virgilio Venezia.

«Italia in Comune è nato per raccogliere tutte le liste civiche di orientamento progressista. Essendo noi molto attenti ai diritti civili e alle buone pratiche amministrative, abbiamo pensato di aderire a questo partito. Inoltre, la possibilità di avere a che fare con sindaci che hanno più esperienza di noi crediamo possa essere un vantaggio nei confronti delle altre liste», spiega Venezia, 48 anni, consulente informatico.

Il candidato sindaco, per ora, preferisce tenere nel cassetto i nomi del gruppo che lo accompagnerà. «Posso solo dire che sarà una lista innovativa che rappresenta molto il nostro modo di pensare. Abbiamo infatti deciso di dare rappresentanza a tutti i cittadini di Fiorano, nessuno escluso». Venezia concede solo un’anticipazione: «La vicesindaco sarà una ragazza giovane e molto brava, che si occuperà anche della cultura».

Quanto al programma, la lista farà tesoro dell’esperienza accumulata in Consiglio comunale. «Purtroppo siamo sempre stati all’opposizione – osserva Venezia -, ma in questi dieci anni abbiamo cercato di costruire un percorso anche programmatico, presentando diverse mozioni e proposte purtroppo sempre bocciate dalla maggioranza. Faranno comunque parte del nostro programma elettorale che riprenderà quanto proposto cinque anni fa». Tra le priorità, il candidato sindaco indica «la cultura, per dare un nuovo indirizzo e una nuova visione alla gestione del paese. Inoltre, se eletti, contiamo di iniziare a sistemare alcune aree visibilmente in degrado, come via Locatelli e via Piave».

In caso di vittoria alle elezioni, il gruppo di Venezia si propone di dare un “nuovo corso” anche al rapporto tra maggioranza e minoranza in Consiglio comunale. «Le opposizioni spesso vengono ignorate, invece noi riteniamo debbano essere valorizzate – prosegue il candidato sindaco -. Ad esempio, è nostra intenzione offrire alle minoranze le presidenze delle commissioni. Altra idea è concordare gli ordini del giorno dei consigli comunali. Pensiamo infine di far concorrere anche le minoranze alla stesura del bilancio, inserendo i suggerimenti proposti in commissione».

L’intervista di Antenna2:

1 COMMENTO

  1. Mahh il progressismo (vedasi scagnà giusta) sarebbe forse quello di Pizzarotti? Eletto sotto una bandiera, dopo di chè tutti sappiamo come andò a finire, tantè vero che il suo attaccamento al progressismo lo porto a fondare un nuovo partito in proprio per amore del progressismo, come se quelli esistenti non fossero gia più che sufficienti. W il progressismo!

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