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Elezioni, il “Progetto per Fiorano” di Guardiani

I cittadini di Fiorano al Serio troveranno tre nomi e tre simboli sulla scheda elettorale per le amministrative, il prossimo 26 maggio. Oltre al gruppo di minoranza, che candida a sindaco Virgilio Venezia, ci saranno due liste nate dall’attuale maggioranza. Si presentano infatti sia il capogruppo Antonio Guardiani sia l’assessore allo Sport e Tempo libero Andrea Bolandrina.

Antonio Guardiani, 52 anni, impiegato amministrativo in un’azienda di progettazione e costruzione di impianti per le cementerie, nel mandato che sta per concludersi è stato anche presidente delle commissioni Urbanistica e Bilancio. «Questa esperienza per me importante e arricchente ha consolidato l’attaccamento a questo paese che amo e a cui tengo tantissimo – spiega Guardiani -. Per questo grazie alla spinta del mio attuale gruppo e al desiderio di fare quanto possibile con dedizione, impegno, volontà e passione ho deciso di mettermi in gioco in prima persona».

Guardiani si candida a sindaco per la lista “Progetto per Fiorano al Serio”. «Il gruppo – spiega – è principalmente civico perché nato secondo il principio di entrare nel merito delle esigenze amministrative, delle problematiche dei cittadini». In lista, prosegue il candidato sindaco, ci sono «persone che si riconoscono nell’area di centrodestra e anche militanti della Lega, ma la maggior parte del gruppo è di natura civica. A tutti ho chiesto di mettere da parte pregiudizi e prese di posizione per porre al centro l’interesse del paese».

I principi guida della lista, sostiene Guardiani, sono sintetizzati nel simbolo scelto. «Azzurro e verde simboleggiano la tematica ambientale oggetto delle attenzioni di questa lista. Lo sfondo giallo, emblema di luce e trasparenza, indica il chiaro metodo con cui vogliamo attuare le scelte, in condivisione delle esigenze e dell’ascolto del cittadino. Nella parte superiore il ponte, uno dei simboli del paese, che rappresenta la volontà nel perseguire il massimo sforzo affinché le difficoltà possano essere superate in piena e totale assunzione delle nostre responsabilità. Da questi presupposti prende forma il principio di “democrazia partecipativa” attraverso un processo democratico che vede coinvolti tutti i cittadini nell’amministrazione della “cosa comune”.  per mezzo di incontri e dibattiti che questa lista, se venisse premiata, intende organizzare con e per la popolazione».

Guardiani aggiunge di voler avvicinare l’ente Comune ai cittadini. Sintetizza così il proprio punto di vista: «Mi piacerebbe che amministratori e dipendenti comunali si rivolgessero al cittadino dicendo: “Dimmi cosa posso fare per te». E il mio sogno è che il cittadino arrivi ad essere talmente coinvolto da poterci dire presto: “Dimmi cosa posso fare per questo paese”».

L’intervista di Antenna2:

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