Home Notizie Ritrovamenti dell’Età del Ferro, una mostra a Premolo

Ritrovamenti dell’Età del Ferro, una mostra a Premolo

Il ritrovamento, praticamente dimenticato, avvenuto negli anni Sessanta a Premolo di un riparo sepolcrale dell’Età del Ferro è al centro di una mostra che verrà inaugurata sabato pomeriggio alle ore 16.30 presso la sala consiliare del municipio di Premolo.

«Si tratta di una scoperta ormai datata – spiega Raffaella Poggiani Keller, specialista in Preistoria – in quanto avvenuta nel marzo 1963, quando furono trovati, a seguito di scavi clandestini, una serie di reperti in selce di un’età molto antica della Preistoria, l’Età del Rame. Vennero rinvenuti in una grotticella sepolcrale usata per la deposizione dei defunti alla fine del quarto millennio avanti Cristo. Secondo un’antica usanza, diffusa nell’ambiente prealpino, lombardo e ligure, di impiegare le grotte per una deposizione secondaria, i morti venivano scarnificati altrove e poi portati presso ripari sottoroccia. I defunti venivano accompagnati da una serie di cerimonie con offerte di oggetti e utensili della quotidianità: punte di freccia, pugnali, oggetti di ornamento, denti forati etc..».

«Il ritrovamento di Premolo – continua Keller – purtroppo non ha avuto alcuna indagine archeologica, anzi si sono susseguite diverse azioni clandestine che hanno rovinato il deposito archeologico. La mostra nasce per recuperare un po’ di notizie della vecchia scoperta e per metterla a confronto con altri ritrovamenti della stessa epoca e della stessa tipologia che sono stati invece oggetto di indagini approfondite».

«Nella seconda parte della mostra – aggiunge Keller – viene esposto il riparo sotto roccia della Corna Nibbia di Bione, scavo fatto dalla Soprintendenza Archeologica e dal Museo Archeologico della Valle Sabbia nella Valle del Chiese. Con l’accurato scavo sono state oggetto di indagine una serie di sepolture, alcune in recinti e quindi uno può confrontare i dati mancanti del ritrovamento del Canal d’Andruna che sono derivati da uno scavo accurato come quello della Corna Nibbia di Bione».

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