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Un nuovo inizio per la Feltri Marone

Dopo la tempesta, il sole torna a splendere tra le mura della Feltri Marone, l’azienda che lo scorso 19 aprile é stata colpita da un incendio subendo ingenti danni a parte dello stabilimento.

Da ieri, lunedì 2 settembre, l’intero sito produttivo ha riacceso i motori concludendo così in maniera definitiva la fase di emergenza. A rendere possibile questa rinascita, il primo cittadino di Marone, Alessio Rinaldi, che ha revocato l’ordinanza con cui aveva dichiarato inagibile la parte dello stabile che aveva subito maggiori danni dalle fiamme, area in cui vigeva anche un divieto di accesso.

In questi mesi nell’azienda sono stati messi in atto i lavori necessari a ripristinare la funzionalità dell’edificio industriale e le opere per rifare l’impianto elettrico e quello idraulico. Dopo aver ricevuto la documentazione degli interventi effettuati ed il documento emesso dai Vigili del Fuoco con cui si certifica che tutte le nuove norme di sicurezza sono rispettate, il sindaco Rinaldi ha potuto revocare le sue ordinanze, permettendo così alla Feltri Marone di riprendere la sua attività in maniera completa – da inizio luglio la fabbrica aveva ripreso a lavorare parzialmente -.

Nell’ordinanza si legge che «l’inagibilità è stata revocata» e che «personale e mezzi possono tornare ad accedere alle aree non pericolose». Una ripresa tutta in salita, per l’azienda, che per tornare ad essere tra i principali produttori europei di tappeti in feltro, dovrà rimboccarsi le maniche e riguadagnare il terreno ed il tempo persi.

L’incendio pare non essere legato ad errori umani. Nei prossimi mesi si auspica di riportare la situazione alla normalità.

Ora, tutto d’un tratto, il magazzino dei filati e dei semilavorati, e la parte del tetto che venne ridotta in cenere dalle fiamme di quella notte, paiono essere solo un brutto ricordo da lasciarsi alle spalle guardando avanti con lo sguardo rivolto verso il futuro.

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