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Attività storiche premiate dalla Regione, 38 sono bergamasche

Sono ben 38 le attività storiche di Bergamo e provincia che sono state premiate oggi da Regione Lombardia. Si tratta di negozi, locali storici e botteghe artigiane con almeno 40 anni di attività alle spalle. 

Alla cerimonia ha partecipato l’assessora regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Lara Magoni: «Un riconoscimento ad attività storiche che rappresentano un tesoro inestimabile per Bergamo e la sua provincia. Botteghe che sanno abbinare sapientemente il ‘saper fare artigiano’ tipico dei maestri di una volta allo spirito di innovazione e di rinnovamento delle nuove generazioni. Luoghi magici, in grado di svolgere una strategica funzione di marketing territoriale, in grado di valorizzare il turismo ed attrarre visitatori, sempre più alla ricerca di prodotti di qualità ed esperienze uniche».

In totale, in Lombardia sono 1.765 le attività insignite del prestigioso riconoscimento. Nella Bergamasca sono 154 le attività storiche e di tradizione premiate nel corso degli anni.

«I numeri parlano chiaro – ha aggiunto Lara Magoni -: nei primi nove mesi del 2019 il turismo in Lombardia è in forte crescita, con un +5,8% in termini di arrivi e il 7,5% in più di presenze. Dati che testimoniano che non sono solo le grandi città a crescere ma che quell’obiettivo che mi sono posta all’inizio del mio mandato sta imboccando la strada giusta: far conoscere quei territori anche più piccoli, dove proprio le botteghe sono veri luoghi simbolo, musei della tradizione capaci di attrattività».

Tra le 38 attività storiche bergamasche premiate ce ne sono alcune del nostro territorio. Il ristorante “Da Sandro La Busa” di Alzano (inizio attività 1978), Torri abbigliamento di Costa Volpino (1962), Pasticceria Wender di Lovere (1957), Ottica Claseri di Ponte Nossa (1960), bar “La Romanella” di Ranzanico (1962).

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