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Il letto come opera d’arte: concorso per dieci giovani

L’arte può trovare spazio anche nel mondo dell’impresa. Soprattutto in quei settori dove la creatività è fondamentale, un modo per marcare la differenza. Soprattutto ora che le nuove tecnologie offrono possibilità prima inesplorate.

Parte da questi assunti il progetto “Letto ad arte”, nato dalla collaborazione un’azienda della Valle Seriana, il cotonificio Zambaiti di Cene, e l’Accademia di belle arti “Carrara” di Bergamo. Un’iniziativa per offrire a dieci giovani l’opportunità di sperimentare la produzione artistica all’interno di un settore come la biancheria per la casa. 

«Il letto, presente in moltissime opere antiche e contemporanee, è luogo del sonno, del sogno e dell’amore, della solitudine e della gioia – si legge nell’opuscolo che presenta il progetto -. Si potrebbe dire che dallo stile del letto si riconosce la filosofia di un’epoca. Vestire un letto ci porta a pensare ai tessuti, alle tele, alle tende, ai colori che hanno caratterizzato l’arte e le società di tutti i tempi. Il letto è dunque un ambito che parla di un’intimità, ma allo stesso tempo è lo spazio di una scena, di una piccola narrazione e del gusto estetico del proprio tempo».

Dieci gli allievi dell’Accademia “Carrara” che hanno sperimentato la loro creatività pensando al letto: Rebecca D’Anastasio, Benedetta Micale, Hamza Saqout, Filippo Cristini, Raffaele Morabito, Chiara Gualtieri, Nicola Zanni, Nicole Russo, Arianna Greci ed Elisa Rossoni. Hanno partecipato a un concorso. I vincitori riceveranno un premio in denaro e avranno poi la possibilità di svolgere uno stage al Cotonificio Zambaiti anche per dare vita a una collezione di biancheria per la casa a loro nome.

Nel video, le interviste a Lara Zambaiti, direttore creativo del Cotonificio, e a Francesco Pedrini, artista e docente dell’Accademia di belle arti:

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