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Parco delle Orobie, 13 accompagnatori per la Val di Scalve

Un altro passo per valorizzare l’offerta turistica e il territorio della Val di Scalve. L’Associazione Atiesse, la scorsa primavera, ha organizzato in collaborazione con il Parco delle Orobie bergamasche un corso per accompagnatori in grado di illustrare a turisti e scolaresche le particolarità naturalistiche, storiche e tradizionali della valle.

Il corso era articolato in sei incontri, sia in aula sia sul territorio, che hanno affrontato principalmente argomenti quali la biodiversità del Parco, l’agricoltura, le tradizioni, la storia e le peculiarità della Val di Scalve. Dopo il superamento dell’esame a gennaio, 13 accompagnatori-informatori del Parco sono pronti a mostrare il territorio scalvino in tutte le sue sfaccettature.

Il presidente della Comunità montana di Scalve Pietro Orrù (a sinistra) e il presidente del Parco Yvan Caccia

Una serata (venerdì 7 febbraio) nella sede della Comunità montana di Scalve ha sancito il termine del percorso formativo. Agli accompagnatori sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al corso.

«Questa iniziativa risponde all’esigenza di far conoscere le valenze storiche, naturalistiche e culturali del nostro territorio – ha detto Gian Battista Duci, presidente dell’associazione Aiesse -. La speranza è quindi quella di portare un contributo fattivo alla valorizzazione del territorio».

«Le associazioni e gli enti impegnati in attività di promozione del turismo sostenibile, della cultura e delle tradizioni locali rappresentano le maggiori realtà locali di espressione e valorizzazione del territorio del Parco. Per questo abbiamo risposto con entusiasmo alla richiesta di attivazione di un corso per accompagnatori-informatori in Val di Scalve», ha sottolineato il presidente del Parco delle Orobie, Yvan Caccia.

4 COMMENTI

  1. Ma per accompagnare in montagna non servono dei professionisti riconosciuti dalla legge come le guide alpine o gli accompagnatori di media montagna? Oppure il presidente del parco ha il potere di fare nuove leggi? È così poliedrico..dall’ esperto di agricoltura (non avendo mai visto la zappa) al critico d’arte…

  2. Solo gli accompagnatori di Media Montagna iscritti al collegio delle Guide Alpine possono operare in tal senso. E questo lo dice la Legge Italiana. Quindi non capisco che figure possano essere, sicuramente al parco delle Orobie è sfuggito qualcosa’

  3. Sono concorde con Matteo. Io non so nulla di guide alpine ma mi avrebbe fatto piacere vedere volti giovani della Val di scalve.

    • A prescindere dall’aspetto anagrafico la cosa importante è che le guide siano dei professionisti in regola con ciò che detta la legge 6/89

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