Home Notizie Il sindaco di Castione: “Ma volete capire che serve una zona rossa?”

Il sindaco di Castione: “Ma volete capire che serve una zona rossa?”

Dopo i ripetuti appelli e nonostante i decreti arrivati nella notte, alcuni amministratori del territorio continuano a chiedere l’istituzione della “zona rossa” sul territorio della Val Seriana. Tra questi il primo cittadino di Castione della Presolana Angelo Migliorati che in queste settimane ne ha fatto una questione fondamentale.

“Non voglio entrare nel merito nelle misure introdotte per il Paese o a livello regionale – afferma -, ma vanno prese, tenendo in considerazione i principi di sussidiarietà (anche dal basso verso l’alto), i territori e i loro amministratori. Se diciamo da settimane che qui la situazione è più grave, non è che lo facciamo perché ci piace lamentarci”.

Ecco quanto ha scritto su Facebook nella notte il sindaco.

📍 OBBEDISCO MA NON CONDIVIDO 📍

Troppa confusione sotto questo cielo italiano, mentre da noi la gente continua a morire…

Ieri sera ancora due Decreti.

Uno del Presidente della Regione Lombardia poi, a ruota, uno del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Prima di capire i nuovi divieti in vigore, dovremo leggere attentamente i due decreti.

Quello che non condivido per nulla, è la scelta del Governo di considerare uguale il contagio su tutto il territorio nazionale, prendendo misure uguali per tutti.

MA NON È COSI’ !!!!

La Valle Seriana e Bergamo hanno purtroppo dati straordinariamente gravi.

Sono zone di focolaio.

Qui va messa una zona rossa, qui va isolato il focolaio e interrotta la trasmissione del virus.

Qui vanno aiutate le famiglie ed il tessuto economico e produttivo a riprendersi.

I continui decreti nazionali che non distinguono più la gravità del problema nei territori, che non individuano più le zone focolaio, ma preferiscono fare di TUTTA Italia una grande zona ARANCIONE:

1. Non risolveranno mai il problema

2. Non aiutano in modo concreto i territori colpiti a livello economico e finanziario

3. Disperdono le poche risorse economiche disponibili su tutto il territorio nazionale

4. Causeranno una ancor più forte recessione economica

Non voglia fare polemiche, ma i risultati del Lodigiano e di Codogno, ci indicano chiaramente che le ZONE ROSSE danno risultati.

Ci indicano chiaramente che su quelle zone vanno applicate misure eccezionali.

Che su quelle zone, su quelle famiglie, su quelle attività produttive, vanno erogati aiuti straordinari.

Obbedisco, ma lo chiedo di nuovo:
ZONA ROSSA PER LA VALLE SERIANA!

#sosvalseriana

4 COMMENTI

  1. Condivido la richiesta del Sindaco di Castione della Presolana. Dopo che nei nostri paesi hanno optato per farci fare ” l’immunità del gregge” mi sembra di capire che il loro problema siano solo le grandi città. ( Non sarà perché loro vivono lì?) Invece se noi moriamo poco importa ……. Questa Italia mi ha proprio deluso

    • Per me non l’hanno fatto per proteggere le grandi città, ma per questioni economiche, anche Confindustria Bergamo remava contro l’istituzione della zona rossa. Sono sempre i soldi che comandano e questo porta alla distruzione, prima la vita poi l’economia si rialza. Ricordo quando durante la settimana della moda a Milano il sindaco Sala si rifiutava di bloccare tutto, ora che quell’evento è passato dice che si può chiudere senza problemi perchè altrimenti sarebbe una catastrofe. Ecco cosa importa di più, il soldo.

  2. Scusate perchè per fare la zona rossa bisogna aspettare il Governo? Ultimamente l’Emilia Romagna ha fatto zona rossa Medicina in provincia di Bologna, nel Lazio invece è Fondi (Latina) e in Campania i comuni di Ariano Irpino e limitrofi…perchè la Regione Lombardia non l’ha fatta? Dovevano chiudere Alzano, Nembro e Zogno, e invece niente, forse per questioni economiche? In un servizio televisivo sulla tv nazionale parlvano di 350 e più aziene che si dovevano fermare…
    Sono molto triste nel vedere che la Val Seriana continua a piangere così tanti morti. 🙁

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