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Un medico e un infermiere dell’esercito in Val di Scalve

Situazione che si sta facendo difficile anche in Val di Scalve per l’emergenza Coronavirus. Tanto che si è dovuto far ricorso anche un medico e a un infermiere dell’esercito.

«Abbiamo diversi ricoveri e molti malati a casa – spiega il presidente della Comunità montana e sindaco di Vilminore, Pietro Orrù -. Per non farci mancare nulla anche i nostri medici di base non godono di perfetta salute. A loro va un grazie per quanto hanno fatto e auguri di pronta guarigione. Alla luce di ciò ci siamo prontamente attivati già da sabato (il weekend e le notti sono coperte dalla guardia medica) per sopperire a questa mancanza in quanto da stamane saremmo quindi stati sprovvisti del servizio dei medici di base».

Fin da oggi la Val di Scalve avrà quindi a disposizione un medico e un infermiere dell’esercito che si fermeranno fino al termine dell’emergenza. È stato ridefinito anche il servizio di assistenza. Tutte le visite avverranno nell’ambulatorio di Vilminore di Scalve in Via Polini 4 «in quanto c’è l’assoluta necessità che il personale possa coordinare anche il resto degli interventi del 118, direttamente dalla sede centrale», sottolinea Orrù.

I nuovi orari – in vigore già da domani mattina (martedì 17 marzo) – sono i seguenti:

* 08:30 – 10:00 per i pazienti residenti nel Comune di Azzone;

* 10:00 – 11:30 per i pazienti residenti nel Comune di Colere;

* 14:00 – 15:30 per i pazienti residenti nel Comune di Schilpario;

* 15:30 – 17:00 per i pazienti residenti nel Comune di Vilminore.

Prima di recarvi presso la sede ambulatoriale bisogna prenotare la visita al 335.7238620 (non saranno accettate le persone che si presenteranno senza appuntamento). «Per quanto riguarda le ricette mediche abbiamo attivato – grazie all’infinita disponibilità dei volontari di Protezione Civile – un numero di telefono 0346.51996 (attivo dalle 08:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00), da chiamare per comunicare la propria necessità. Sarà cura dei volontari dei singoli Comuni Scalvini recapitarvi direttamente il medicinale a casa il giorno seguente alla richiesta, in modo tale da evitare che usciate (per i certificati di malattia stiamo verificando la possibilità di utilizzare lo stesso sistema e a breve vi faremo sapere)», conclude Orrù.

 

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